Il dolore
Villa Martini si rinnova
Previsti una sala conferenze e un punto ristoro e l’obiettivo è farne un polo culturale
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Villa Renatico Martini, la dimora dal gusto eclettico del tardo Ottocento fatta costruire da Ferdinando Martini nel 1887, con la sua forma parallelepipeda e il suo parco, non legherà il suo nome solo al Museo d’Arte Contemporanea e del Novecento. Il comune, con un progetto denominato Agorà, vuole ampliarne la destinazione d’uso. Con una spesa di 19mila euro saranno rivalutati e modificati il seminterrato e il piano terra. Dove una volta era attiva e in funzione la cucina della Villa (nel seminterrato) verrà realizzato un bar caffetteria, un punto ristoro al servizio dei cittadini e dei turisti.
«Adesso possiamo soltanto organizzare piccoli rinfreschi per un numero non troppo alto di persone - spiega l’assessore alla cultura Barbara Dalla Salda - dopo, con questo progetto, possiamo metterla a disposizione delle ditte di catering per ospitare matrimoni e altri eventi simili, oltre a lasciare aperto il bar nell’orario di apertura del museo e in occasione di iniziative e attività varie da noi proposte». Al primo piano, invece, l’idea è quella di una riorganizzazione degli spazi, con la creazione di un’unica sala in grado di contenere altre rassegne, seminari, conferenze e lezioni tematiche.
«Potremmo fare tante cose - continua l’assessore - riservare parti della sala per la lettura e per lo studio. Installeremo anche un impianto per le videoconferenze. Villa Martini, oltre che museo, deve essere luogo di cultura a tutto tondo: con convegni, conferenze, attività didattiche. L’obiettivo è quello di aprire l’edificio alla città sotto diverse forme». «Nei primi mesi del 2012 anno - chiude Dalla Salda - avremo pronti tutti i progetti per l’intervento. Faremo un regolamento ad hoc per disciplinare l’utilizzazione e la manutenzione e, entro la prossima estate, tutti i lavori dovrebbero essere conclusi».
«Adesso possiamo soltanto organizzare piccoli rinfreschi per un numero non troppo alto di persone - spiega l’assessore alla cultura Barbara Dalla Salda - dopo, con questo progetto, possiamo metterla a disposizione delle ditte di catering per ospitare matrimoni e altri eventi simili, oltre a lasciare aperto il bar nell’orario di apertura del museo e in occasione di iniziative e attività varie da noi proposte». Al primo piano, invece, l’idea è quella di una riorganizzazione degli spazi, con la creazione di un’unica sala in grado di contenere altre rassegne, seminari, conferenze e lezioni tematiche.
«Potremmo fare tante cose - continua l’assessore - riservare parti della sala per la lettura e per lo studio. Installeremo anche un impianto per le videoconferenze. Villa Martini, oltre che museo, deve essere luogo di cultura a tutto tondo: con convegni, conferenze, attività didattiche. L’obiettivo è quello di aprire l’edificio alla città sotto diverse forme». «Nei primi mesi del 2012 anno - chiude Dalla Salda - avremo pronti tutti i progetti per l’intervento. Faremo un regolamento ad hoc per disciplinare l’utilizzazione e la manutenzione e, entro la prossima estate, tutti i lavori dovrebbero essere conclusi».
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