Sicurezza
Rissa sull'arredo urbano «Non chiamateli alberelli»
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Alcune delle piante installate per arredare il centro 2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. «Non chiamateli alberelli». Il vice sindaco Edoardo Fanucci ribadisce quanto già espresso, nelle ultime settimane, sul nuovo arredo urbano. Lo fa rispondendo, in consiglio comunale, a una interrogazione di Alessandro Sartoni (Pdl): «La definizione di alberelli è poco rispettosa di chi, come la ditta Tesi Ubaldo, si impegna a favore dell'abbellimento di Montecatini. L'azienda, in collaborazione con la società Romiti e Giusti e la Romiti Vivai, ha contribuito con le proprie piante a valorizzare la città. Non mi stupirei se questi imprenditori scappassero dopo tutte le polemiche. In base al regolamento sulla partecipazione volevano contribuire senza avere nulla in cambio. L'eliminazione delle soste di superficie finalizzata alla chiusura del traffico si fa con l'arredo urbano. In via Tornabuoni, a Firenze, lo hanno fatto con gli ulivi». L'accusa. Sartoni aveva chiesto chiarimenti sulla procedura seguita per scaricare e installare le piante: «E' lecito fare iniziative e non voglio entrare nel merito. Non è lecito, invece, fare pasticci con le carte e le autorizzazioni. Non mi interessa esprimere valutazioni sull'esito del provvedimento. Voglio sapere dal sindaco, visto l'incedere dell'amministrazione in sua assenza, se crede che la giunta abbia lavorato bene o abbia fatto un lavoro abborracciato». E in seconda battuta è stato più esplicito: «Il nuovo arredo urbano fa schifo, come l'intervento che la giunta Messeri aveva realizzato in piazza del Popolo. Tesi è stato sanzionato non certo per colpa nostra, ma per il caos che avete messo in piedi». La difesa. Fanucci ha risposto indicando le date delle ordinanze e i vari numeri di protocollo. «In ogni caso - ha aggiunto - le ordinanze citate riguardano aree in concessione alla Montecatini Parcheggi e un tratto di viale Verdi per cui non è richiesto il rilascio di concessione di suolo pubblico, perché si tratta di iniziative istituzionali realizzate con il regolamento sulla partecipazione. Modifiche alla prima delibera di giunta del 28 novembre, che contemplava il divieto di sosta su 59 stalli in concessione alla Montecatini Parcheggi fino al prossimo 10 gennaio, sono state eseguite il giorno dopo escludendo corso Roma. Tesi è stato sanzionato per aver posizionato le piante prima della delibera e della ordinanza. L'amministrazione può comunque modificare temporaneamente, o definitivamente, il piano della sosta in base a vari aspetti e valutazioni».
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