Il Tirreno

Montecatini

Il diabetologo eviterà il processo in aula. Per l’accusa prendeva soldi per consegnare i reflettometri

Peculato, Galeone chiede di patteggiare

Un reflettometro usato dai diabetici
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Un reflettometro usato dai diabetici

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 PESCIA. È stata formalizzata ieri mattina davanti al Gup Alessandro Buzzegoli la richiesta di patteggiamento da parte del dottor Francesco Galeone, l'ex responsabile di diabetologia a Pescia sotto accusa per peculato. L'udienza è stata rinviata al 27 gennaio.  Le accuse. Al medico, in pensione da qualche mese, viene mossa la contestaziuone di aver intascato somme variabili dai 10 ai 50 euro per consegnare ai pazienti i reflettometri, gli apparecchi utilizzati dai diabetici per misurare la glicemia.  Il dottor Francesco Galeone, 62 anni, residente a Lucca, assistito dall'avvocato Francesco Marenghi, venne arrestato e messo ai domiciliari l'8 aprile scorso.  Quando la Procura della Repubblica si rese conto che il medico stava cercando di avvicinare alcune persone già sentite nel corso delle indagini andò oltre la prima richiesta di proibirgli l'ingresso nel territorio pesciatino e ottenne la misura cautelare degli arresti domiciliari per il rischio di inquinamento delle prove.  La difesa. Il diabetologo si è sempre difeso sostenendo che quei soldi erano donazioni spontanee dei pazienti finalizzate ad aiutare l'associazione dei malati in Valdinievole. La rappresentanza dei diabetici, però, ha sempre negato l'esistenza di una raccolta di fondi per la propria attività.  Le indagini. L'inchiesta nasce dalla denuncia di un'infermiera risalente all'estate scorsa. La donna si presentò al commissariato di Montecatini per raccontare una serie di episodi per i quali gli agenti iniziarono a cercare riscontri.  Furono decine le persone sentite tra il personale Asl e i pazienti e, stando a quello che emergerebbe dagli atti, la maggioranza avrebbe riferito della prassi in uso nella stanza del medico circostanziata dall'infermiera.  Al paziente che segnalava la rottura o la mancanza del reflettometro, Galeone rispondeva con la fornitura dell'apparecchio tra quelli consegnati dai rappresentanti con la dicitura "Campione gratuito - vietata la vendita".  In cambio, per la Procura, chiedeva soldi. P.B.

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