Finanza
Il sindaco ha il dovere di fare chiarezza
Pd, Prc, Sel, Idv
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Se la situazione non fosse della massima serietà e drammaticità, saremmo tentati di seguire il sindaco sul terreno del confronto che propone ma, come forze politiche di centrosinistra, torniamo a sollecitare il sindaco Marchi a fare chiarezza. Se chi è chiamato a governare attualmente la città pensa di cavarsela con qualche articolo a effetto sulla stampa forse ha frainteso l'interpretazione del ruolo e, soprattutto, i pesciatini, che attraverso le nostre rappresentanze politiche e non solo, aspettavano alla prova dei fatti il sindaco Marchi. Non serve certo uno stratega, per spiegare a tutti, e in particolare ai cittadini di Pescia, che il bilancio comunale è fortemente ingessato e, quindi, privo degli strumenti necessari almeno al mantenimento dei livelli esistenti. Per quanto ci riguarda la politica degli annunci è finita da un pò. La comunità aspetta risposte concrete e, soprattutto, si aspetta che vadano ben oltre annunci un po' "strampalati" e anche poco credibili, tutti concentrati verso un'attività politica locale completamente sganciata dal contesto generale, che non cerca né fa sinergie e che "urla" soltanto slogan autoreferenziali. Stando ai fatti, e precisamente al bilancio, quale strumento fondamentale per perseguire una sana azione di governo, non avendo i documenti, mai messi a disposizione dall'amministrazione, non vogliamo entrare nel merito, ma riteniamo che le indicazioni stringenti della Corte dei Conti confermino, come già più volte da noi evidenziato, la bocciatura su tutta la linea della strategia politico-economica del centrodestra, ormai palesemente impraticabile. Vorremmo ricordare al sindaco Marchi che, già nel precedente intervento, la Corte dei Conti si era espressa ponendo molti interrogativi sull'impostazione del bilancio di previsione 2011: quest'ultimo ampiamente criticato dai consiglieri di centrosinistra che non hanno mai ricevuto risposta in consiglio comunale. Se tutto ciò non bastasse, la stessa Corte, lascia intendere in maniera non troppo velata, che nessuna delle misure correttive suggerite dalla Corte nelle precedenti pronunce, è stata mai adottata dall'amministrazione Marchi. Avendo seguito l'indicazione del sindaco e avendo ben studiato, si è rilevato che per dichiarare il dissesto finanziario di un ente sono sufficienti solo cinque requisiti più uno, e comunque possiamo accettare da lei qualche ora di ripetizione (una volta che si è preparata), tutti insieme per il bene di Pescia.
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