Sicurezza
Cassa e trasferimenti: i lavoratori del Sesana lanciano l'allarme
David Meccoli
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Il sit-in in difesa dellippica davanti al Municipio 2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Insieme a proprietari, autotrasportatori, artieri e dipendenti della società corse, a manifestare davanti al Municipio c'erano anche i veri protagonisti della pista: i guidatori e un cavallo con tanto di sulky. E' così che è andata in scena la protesta contro i tagli imposti all'ippica dalla manovra finanziaria del governo, con il sindaco che ha espresso la propria solidarietà al settore. Forti preoccupazioni da un punto di vista occupazionale sono state sollevate dai dipendenti della società Trenno, proprietaria del Sesana. Addetti ai lavori e appassionati si sono mobilitati per lanciare un grido d'allarme e salvare l'ippica da un (a loro dire) sicuro fallimento. "Salviamo i cavalli: ci puoi scommettere", si leggeva su uno striscione. Sulle scale del Comune c'erano tanti guidatori: Barbara Renzulli, Giancarlo Avallone, Massimo Barbini, Felice Facci, Stefano Baldi, Bruno Lenzi, Patrizio Baldi, Franco Fumagalli, Massimo Matarazzo, Livio Masini, Sergio Bechini, Giancarlo D'Avino, Giorgio Fantini, Alessandro Baldi. Nomi che hanno contribuito a scrivere la storia del Sesana e che non hanno alcuna intenzione di mollare le redini. In molti avevano la maglietta indossata a Hong Kong da Frankie Dettori con lo slogan "Save italian racing". La stessa che è stata data anche al sindaco Giuseppe Bellandi, che ha comunicato l'approvazione del consiglio comunale di una mozione (presentata da Riccardo Sensi) a sostegno della protesta. «Non possiamo essere noi a salvare l'ippica - ha dichiarato - ma vogliamo che la nostra voce arrivi a chi decide. Dispiace essere arrivati a questo punto e le colpe, se ci sono state, non sono tali da giustificare la morte del mondo ippico. In momenti di crisi sono necessari passi indietro, ma una soluzione deve esserci». Bellandi ha scritto anche una lettera ai sindaci delle città toscane sedi di ippodromo per coinvolgerli nella mobilitazione. Futuro a rischio anche per i dipendenti della Trenno, proprietaria del Sesana. «Vorremmo capire cosa ci aspetta - dice Ilaria Damiani, rappresentante sindacale - e se c'è la volontà di andare avanti». «La società - aggiunge Flavio Campioni, dipendente e membro della Rsu - ha già disdettato il contratto integrativo e chiesto un prepensionamento per 4 lavoratori. I tagli imporranno un ridimensionamento del calendario di corse e per alcuni il rischio, oltre alla cassa integrazione da gennaio, è quello di essere trasferiti negli ippodromi di Milano».
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