Il Tirreno

Montecatini

Il circolino rivive in autogestione grazie ai giovani

Niccolò D'Innocenti
Pietro Gentili dietro al bancone del circolo Arci di Margine Coperta
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Pietro Gentili dietro al bancone del circolo Arci di Margine Coperta

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 MONTECATINI. Fortunatamente non tutti i giovani sono, per dirla con l'ex ministro Padoa Schioppa, dei bamboccioni. Anzi, c'è chi, come Pietro Gentili, uno dei 13 consiglieri che si occupano di autogestire il circolo Arci di Margine Coperta, s'impegna per fare in modo che giovani (e non solo) si possano ritrovare anche al di fuori del mondo virtuale, indicando un vecchio-nuovo luogo di socializzazione: quello del circolo.  «Ogni sera a turno - spiega il 22enne Pietro - io e gli altri consiglieri ci occupiamo di organizzare un'attività. Cosa non sempre facile per la difficoltà di far coincidere quest'impegno col lavoro, visto che tutte le persone coinvolte in questo progetto sono dei volontari, che non prendono un euro, che ci tengono a fare del circolo un luogo di ritrovo non condizionato dal consumo di un prodotto ma basato sullo stare insieme. L'autogestione è nata due anni fa, partendo dalla gestione del bar fino ad arrivare a un sempre maggior numero di attività».  Le attività da svolgere sono molte: si va dalla classica partita a scacchi, al ping pong o al calciobalilla. Fino a dei corsi organizzati dal circolo: yoga, ballo o hip-hop (disponibile a breve). «Riuscire a convincere tutti i consiglieri - continua Pietro - non è sempre facile. Ancora più difficile è coinvolgere le persone, e per questo contiamo molto sul passaparola. Comunque abbiamo anche creato la pagina Facebook per rendere più visibili le nostre iniziative e i nostri dibattiti. Per adesso abbiamo deciso di organizzare una tombola sociale e abbiamo già fissato alcune date. Ogni domenica noi ragazzi più giovani, e altri che frequentano il circolo, ci spostiamo in varie zone della Valdinievole, che siano parchi o strade, per fare degli spettacoli di giocoleria, con sputafuoco e suonatori di bonghi. E ogni volta riusciamo a fare un pubblico numeroso e a ottenere qualche spicciolo e qualche offerta per la cassa comune. Inoltre organizziamo anche delle gite in alcune aziende agricole della Garfagnana». I ragazzi del circolo hanno anche organizzato una libreria interna dove si effettua book-crossing, ossia il libero scambio di libri, senza nessun tipo di pagamento. Ci tengono a precisare che tutti i libri, e non sono pochi, sono stati donati e che niente è stato comprato.  Alcune associazioni di volontari si stanno appoggiando al circolo per organizzare eventi e per avere una maggiore visibilità. Fra queste c'è l'associazione Saharawi con cui è stata organizzata una serata molto riuscita in dell'estate. «Anche nelle varie serate che organizziamo - conclude Pietro - il fattore economico è l'ultimo a interessarci. Ovviamente non regaliamo nulla, o quasi, ma facciamo pagare solamente lo stretto necessario per andare pari con le spese. Cercare di guadagnare da queste occasioni sarebbe contrario allo spirito del circolo». Questa realtà sta crescendo piano piano, soprattutto per merito di Pietro e degli altri 4 ragazzi under 25 del consiglio che si stanno impegnando al massimo per cercare di dare ai giovani un posto per ritrovarsi, anche solo per fare una chiaccherata, per risolvere una mancanza evidente di spazi di aggregazione a Montecatini e dintorni. Un posto dove, a differenza del solito pub o discoteca, ci si può trovare, fra una partita a scacchi e una a ping pong, e partecipare a un dibattito (l'ultimo è stato sulla situazione palestinese) che può accrescere la conoscenza di alcuni temi da parte di un adolescente. E far capire che ci si può parlare anche lontano dallo schermo di un pc.

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