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Diciannovenni costrette a prostituirsi: arrestati due sfruttatori

Diciannovenni costrette a prostituirsi: arrestati due sfruttatori

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Con uno squillo al telefonino avvertivano i propri sfruttatori dell'inizio e della fine del rapporto a pagamento e se le ragazze si intrattenevano troppo coi clienti (a discapito dei guadagni) scattava la "punizione". Era questo il sistema con il quale due cittadini albanesi, di 51 anni e 26 anni, controllavano a distanza le ragazze che si prostituivano. La polizia li ha arrestati per agevolazione e sfruttamento della prostituzione. Le vittime due ragazze di 19 anni, anche loro albanesi, costrette a prostituirsi sui marciapiedi di Montecatini e Pieve. I due albanesi erano stati notati più volte accompagnare e riprendere le due ragazze sulla strada. Il più anziano dei due è risultato anche essere indiziato come autore di rapine a mano armata fatte in provincia di Bergamo (per le quali era ricercato). Una ragazza delle due ragazze da lui sfruttata era giunta in Italia da qualche mese e, convinta di essere la fidanzata dell'uomo, lo aveva seguito con la promessa di un lavoro onesto e di una nuova vita insieme a lui. Lei e un'altra connazionale erano però state subito avviate alla prostituzione, sin dal giorno del loro arrivop in Italia, con tanto di consegna immediata di abiti succinti e profilattici e l'obbligo a "lavorare" anche nei periodi di indisposizione. Per la giovane, che ha collaborato con le sue dichiarazioni a far arrestare l'uomo, è stata attivata la procedura per il rilascio del permesso di soggiorno e il trasferimento in una struttura di sostegno.

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di Redazione Massa