Lutto
Tiro al bersaglio contro i cicloamatoricon un'arma ad aria compressa
Tre appassionati in allenamento colpiti da proiettili a Stabbia. Fra loro anche Elio Pancioli, ex presidente dell'associazione degli albergatori. Nessuno è rimasto ferito in modo serio
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Tre ciclisti montecatinesi, tra cui il noto albergatore (e a lungo presidente dell'associazione di categoria Apam) Elio Pancioli, sono stati colpiti da proiettili, probabilmente sparati da un'arma ad aria compressa, durante il proprio allenamento. Lo strano episodio, le cui cause sono ancora da chiarire, è avvenuto ieri mattina. I malcapitati si stavano allenando, insieme a un'altra decina di amici, nei pressi di Stabbia, quando all'improvviso hanno avvertito un dolore improvviso e sono stati costretti a fermarsi, tra l'incredulità e la preoccupazione degli altri compagni di biciclettata.
«Cos'è stato? Cos'è successo?», si sono chiesti tutti i cicloamatori. Pochi attimi dopo è risultato evidente che qualcuno, da dove non è stato possibile accertarlo (forse da un'auto o da dietro a una siepe, o da qualche abitazione vicina), si era divertito nel colpire, senza motivazione alcuna, coloro che stavano affrontando l'ascesa dei Poggioni in tutta tranquillità. Fortunatamente nessuno è stato ferito in modo serio. Gli sfortunati atleti hanno riportato solamente qualche livido e molto bruciore nella parte lesa: uno è stato colpito a un braccio, uno alla schiena ed un altro ad una gamba.
Uno scherzo di cattivo gusto, probabilmente, che avrebbe potuto però avere conseguenze ben più gravi se la parte interessata dai proiettili fosse stata il viso, il collo o un occhio di qualcuno dei cicloamatori.
E.G.
«Cos'è stato? Cos'è successo?», si sono chiesti tutti i cicloamatori. Pochi attimi dopo è risultato evidente che qualcuno, da dove non è stato possibile accertarlo (forse da un'auto o da dietro a una siepe, o da qualche abitazione vicina), si era divertito nel colpire, senza motivazione alcuna, coloro che stavano affrontando l'ascesa dei Poggioni in tutta tranquillità. Fortunatamente nessuno è stato ferito in modo serio. Gli sfortunati atleti hanno riportato solamente qualche livido e molto bruciore nella parte lesa: uno è stato colpito a un braccio, uno alla schiena ed un altro ad una gamba.
Uno scherzo di cattivo gusto, probabilmente, che avrebbe potuto però avere conseguenze ben più gravi se la parte interessata dai proiettili fosse stata il viso, il collo o un occhio di qualcuno dei cicloamatori.
E.G.
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