La manifestazione
Dal 1º gennaio il nuovo esecutivo liberalizza gli orari non più solo nelle località turistiche
Negozi sempre aperti: è rivolta
David Meccoli
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Lingresso Ipercoop: possibilità di orari no-stop anche per i supermercati Il Comune di Montecatini si rivolge alla Regione per avere chiarimenti
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MONTECATINI. Liberi tutti dal 1º gennaio, con possibilità per i negozi di restare aperti ogni giorno dell'anno 24 ore su 24. E' quanto prevede il decreto "salva Italia" del governo, che rivoluziona anche il mondo del commercio. Associazioni, sindacati e Comuni della Valdinievole scriveranno alla Regione per capire come muoversi. Un primo provvedimento del Ministero dello sviluppo economico del luglio scorso (quando ancora c'era il governo Berlusconi) aveva deciso una prima liberalizzazione degli orari di apertura degli esercizi commerciali e di somministrazione, da operarsi però nei soli Comuni inclusi negli elenchi regionali delle città turistiche o d'arte. Per far ciò aveva disposto che gli enti locali adeguassero leggi e regolamenti entro il 1º gennaio 2012. La Regione, ritenendo questo provvedimento lesivo delle proprie competenze in materia di commercio come stabilito dalla Costituzione, in settembre aveva presentato ricorso alla Corte Costituzionale. A novembre, in attesa della decisione della Corte, la giunta toscana ribadiva la propria potestà legislativa in materia di orari del commercio, oltre a far presente che non esiste più un elenco di Comuni turistici. La Regione si riservava altresì di valutare, in attesa o alla luce della pronuncia della Corte, quali fossero le scelte da assumere a partire da gennaio. Ed è proprio su queste scelte che si concentra una richiesta dei Comuni della Valdinievole, delle associazioni di categoria e delle parti sociali, che vogliono urgentemente sapere gli indirizzi da seguire data l'imminenza dell'appuntamento di gennaio. Tanto più che una seconda "ondata" di liberalizzazioni nel settore del commercio è presente nella manovra del nuovo governo Monti. Nel decreto "salva Italia" saltano infatti due importanti punti contenuti nella precedente versione: la sperimentazione (ovvero si parte da subito con le nuove norme e non si torna più indietro), e la distinzione tra Comuni turistici e non. In altre parole: una completa liberalizzazione del settore, dove chiunque potrà aprire a qualsiasi ora e in qualsiasi giorno dell'anno (a proposito: se il decreto verrà davvero convertito entro i prossimi giorni, i negozi potranno restare aperti anche per Natale e Capodanno). E in quel "chiunque" rientrano a pieno titolo non solo i piccoli negozi di vicinato, ma anche la grande distribuzione. E se fino a qualche settimana fa i timori delle associazioni del commercio si concentravano sulla possibile apertura senza limiti dell'Esselunga di Montecatini (in quanto Comune turistico), ora rientrerebbero in questa casistica anche, solo per fare qualche esempio, l'Ipercoop di Massa e Cozzile (con gli annessi Obi, Decathlon e Scarpe&Scarpe) e le nuove strutture di Monsummano (Coop e Conad). Comuni, associazioni e sindacati hanno così dato mandato all'amministrazione di Montecatini di preparare una lettera da inviare alla Regione per chiedere quali indirizzi seguire e se ci sono ancora margini per poter regolare la materia.
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