Il Tirreno

Montecatini

INTERVENTO

Liberalizzare le licenze dei taxi porterebbe soltanto altro caos

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 "Liberalizzazioni". Negli ultimi tempi pare che in questa parola sia racchiusa la formula magica per far uscire il nostro Paese dalla crisi economica che lo attanaglia. Eppure basta un po' di buon senso per comprendere che tale terapia porterebbe il malato-Italia a un collasso forse letale per il suo tessuto economico.  Come tassista operante in Montecatini faccio notare che una qualsivoglia "deregulation" sulla quantità di licenze presenti in città (siamo già in 34, con un'altra licenza momentaneamente depositata in Comune) ci porterebbe forse ad avere la più alta densità di taxi dell'intera nazione. Qualora poi fosse abolito il vincolo di territorialità delle licenze, prepariamoci a una guerra continua fra tassisti. Una guerra combattuta forse non solo a parole, visto che potremmo vedere nella nostra città, nelle poche settimane ormai di stagione turistica, girottolare taxi provenienti da ogni dove e magari schiere di noleggiatori capacissimi di proporre i loro servigi a prezzi stracciati. Sì, perché un'altra delle ipotesi che i dotti professori stanno prendendo in esame è quella di rimodellare la normativa delle licenze di noleggio svincolandole da ogni legame territoriale. Questa sarebbe la situazione che potrebbe profilarsi in città, ma ovunque tali mutamenti porterebbero solo caos, avvicinando davvero l'Italia a nazioni come la Grecia e il Portogallo. Atene e Lisbona sono letteralmente intasate da un immenso numero di taxi, con tassisti costretti a viaggiare giorno e notte per due soldi in quanto l'offerta di vetture supera l'effettiva domanda dell'utenza. Giancarlo Fioretti Presidente del Consorzio Taxi Montecatini Terme

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