La manifestazione
Organismo cancellato dal governo
Consiglio tributario, una lite inutile
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MONTECATINI. Una storia tutta italiana, quella dei consigli tributari, ripescati a sorpresa lo scorso anno da un profondo sonno in cui erano immersi fin dagli anni '70 e soppressi dal cosiddetto decreto "salva Italia" nei giorni scorsi. Una struttura che, a Montecatini, è stata comunque in grado, nella sua pur breve vita, di generare una polemica sulle poltrone da occupare. La norma sui consigli tributari (istituiti la prima volta con decreto legislativo luogotenenziale nel marzo del 1945) era stata "riesumata" nel 2010 dal legislatore, che aveva disposto l'obbligo di istituire tali organi entro il 31 dicembre 2011. I consigli tributari avrebbero dovuto essere creati ai fini di coinvolgere i Comuni nell'attività di accertamento fiscale e contributivo. In altre parole, il consiglio avrebbe dovuto occuparsi di accertare la condizione fiscale dei residenti per procedere a eventuali interventi di recupero e giustizia tributaria. Nel pacchetto di misure approvate dal nuovo governo figura però l'eliminazione di questo organismo. Tutta la polemica tra maggioranza e opposizione che si era generata attorno al consiglio tributario di Montecatini può pertanto essere tranquillamente archiviata. Il centrosinistra aveva nominato tutti e tre i membri e questo aveva scatenato le ire della minoranza, che aveva accusato Pd e Montecatinesi di «arroganza e scarso rispetto della democrazia». Alla fine Mario Ferrieri, gradito all'opposizione, era stato scelto quale terzo membro in seguito alle dimissioni di Pasquale Moscariello, indicato a suo tempo dai Montecatinesi. Ma è stato tutto inutile.
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