Il Tirreno

Montecatini

Un libro in omaggio alla città

David Meccoli
Giovanni Cella
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Giovanni Cella

Distribuito a tutti i volontari per aiutarli a conoscere la nostra storia Il volume sarà al centro del terzo forum "Qualità e partecipazione"

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MONTECATINI. Un libro sulla storia della città dal secondo Dopoguerra farà da sfondo all'edizione 2011 del forum "Qualità è partecipazione". Il volume, "In cerca di te", scritto da Giovanni Cella (milanese di nascita, ma montecatinese di adozione), è stato donato al Comune (che lo regalerà a tutti gli iscritti alle associazioni di volontariato cittadine) e sarà presentato in anteprima domani alle 17,30 nella sede del Credito Valdinievole, per poi tornare protagonista giovedì 22 alle Terme Excelsior nel corso del terzo forum.  In questa occasione è prevista una prima sessione con la partecipazione dei soggetti istituzionali e una seconda riservata agli studenti del liceo, dell'istituto alberghiero e delle scuole Don Bosco. I temi che verranno discussi al forum sono attinenti al libro di Cella e, in particolare, agli sviluppi futuri della città con al centro il progetto di villaggio termale.  «Cella - dice il vicesindaco Edoardo Fanucci - è un esempio di partecipazione attiva alla vita della città. Il suo è un grande messaggio a Montecatini, che lancia attraverso questo suo lavoro svolto con professionalità e dedizione. Intorno a lui si è creato uno staff vincente che fa capo all'associazione Estate Regina e all'Istituto storico della Resistenza (editore del libro, ndr)».  «E' raro - dice Roberto Barontini, presidente dell'Istituto storico della Resistenza - che qualcuno offra in dono un libro al Comune o al nostro istituto. E' il risultato di un amore verso le istituzioni».  «Nel mio lavoro - dice Cella - parlo di politica e società, due ambiti di rappresentanza oggi in conflitto. Eppure non sempre è stato così. Nel 1946 io stesso attaccavo manifesti con scritto "Ricostruire" e recanti l'invito ai cittadini a fare un prestito allo Stato per raggiungere questo obiettivo. Lo stesso invito che a Montecatini facevano il parroco dal pulpito di Santa Maria Assunta e il sindaco di sinistra Marchetti».  Una situazione non troppo dissimile da quella odierna. «Ma oggi - dice Fanucci - il fatto che solo tre obbligazioni siano state vendute dalle Terme è un segnale deludente. Dovremmo invece unirci tutti, perché se ripartono le Terme riparte tutta l'economia del territorio».

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