Il dolore
Ospedale, confermati tutti i tagli
Francesca Maltagliati
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Manifestazione in difesa dellospedale con il sindaco in prima fila Incontro con l'assessore regionale: Cup e centro prelievi le sole buone notizie
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PESCIA. Il Cup e il centro prelievi tornano in ospedale, ma, per il resto, sono ben pochi i segnali positivi sul futuro del Cosma e Damiano e dei suoi servizi. Ieri, infatti, sono usciti soddisfatti a metà i delegati del "Comitato la Valdinievole per l'Ospedale" dall'incontro, che si è tenuto in Regione, con l'assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia. «Abbiamo incontrato tanta disponibilità al dialogo e volontà di far chiarezza - dicono i membri del comitato - e questi sono i dati positivi che sono emersi. D'altro canto però è stata ribadita la necessità di ridimensionare i servizi». A quanto pare, quindi, niente di nuovo rispetto a quanto già si sapeva, anche se in realtà qualche notizia positiva c'è: il Cup a gennaio tornerà all'interno della struttura ospedaliera, mentre a febbraio il centro prelievi farà il suo ritorno nella vecchia sede. A breve quindi termineranno tutti quei disagi che lo spostamento dei due servizi aveva causato. Il trasferimento del Cup, infatti, collocato nella sede Asl che si trova vicino alla Porta Fiorentina, ha causato in questi mesi non pochi problemi di sosta per gli utenti. Invece, la chiusura del centro prelievi, per i lavori di restauro della struttura che lo ospitava, ha reso necessario il coinvolgimento delle associazioni di volontariato, come Misericordia e Pubblica Assistenza, all'interno delle quali in questi mesi si è svolto il servizio di prelievo. Dall'anno prossimo però tutto tornerà come prima, ma, a parte queste due buone notizie, per il resto c'è poco da stare allegri. «Abbiamo trovato nell'assessore - dice Serena Fantozzi, presidente del Comitato - molta disponibilità. C'è da parte della Regione la volontà di farsi capire e di instaurare una comunicazione più efficace con il cittadino. Questo infatti è stato il primo di una serie di incontri. Ma, a parte questo, non possiamo dire di essere contenti». «Ci è stato detto che una struttura ospedaliera - continua Paolo Marmai - per essere efficiente deve avere un bacino di utenza di un milione di persone». Ciò significa che il ridimensionamento che spaventa tanti ci sarà. È stato infatti sostanzialmente riconfermato il piano di riorganizzazione proposto dall'Asl provinciale, che prevede fra le altre cose, che pediatria diventi day hospital (senza possibilità di ricovero notturno) e che emodinamica sia aperta soltanto tre giorni a settimana (martedì, giovedì e sabato). A questi due cambiamenti, che oramai sembrano certi, se ne dovranno però aggiungere altri. Insomma si parla sostanzialmente di una riduzione dei servizi, cosa che ha già provocato molte critiche da parte di alcuni sindaci della Valdinievole. È stato invece appena sfiorato, ma poi subito lasciato cadere, l'argomento nuovo ospedale, un progetto che a molti sembra ormai una chimera.
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