Attenzione
Il giudice del lavoro dà ragione al Comune sul licenziamento della dipendente
La vigilessa non rientrerà in servizio
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PESCIA. La giustizia dà ragione al Comune. La vigilessa licenziata alcuni mesi fa per essersi assentata dal lavoro senza aver avuto il permesso non verrà reintegrata. A deciderlo è stata una recente sentenza del giudice del lavoro, Giuseppe De Manzo, con la quale è stato rigettato il ricorso della dipendente. «Si tratta di un argomento delicato e spiacevole - viene detto dall'amministrazione - che preferiamo non approfondire. Certamente con questa sentenza il giudice ha confermato e giustificato la decisione presa dall'amministrazione, una decisione conseguenza di un'anomalia esistente fra datore di lavoro e dipendente». I fatti risalgono al mese di febbraio, quando l'interessata chiese al Comune 12 giorni di congedo ordinario. Senza attendere la conferma del permesso, presumibilmente ritenendo di averlo ottenuto, la dipendente non si recò al lavoro nei giorni oggetto della richiesta. «Ora - si legge nella sentenza - la prassi di non attendere una comunicazione scritta della necessaria accettazione della richiesta di ferie ha un senso in quanto funzioni una canale di comunicazione verbale con il dirigente, che le autorizza al fine di verificare se non vi sono ostacoli organizzativi. Tale canale, nel caso di specie, mancava e, pertanto, sarebbe stato certamente ragionevole che la dipendente verificasse con un minimo di diligenza se la richiesta aveva o non ottenuto un riscontro favorevole». Addirittura però, dal Comune sarebbe arrivata una comunicazione scritta di diniego, comunicazione che però la dipendente in questione non riuscì a leggere per difficoltà ad accedere alla posta elettronica, una motivazione quest'ultima non ritenuta plausibile dal giudice, evidenziando anzi un comportamento inadeguato e poco collaborativo.
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