Proteste
Dirigente rinviato a giudizio
Accuse di abuso edilizio per il capo dell'urbanistica
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PESCIA. Un proscioglimento e un rinvio a giudizio per abuso edilizio. Per l'attuale dirigente dell'urbanistica del Comune di Pescia, architetto Simone Pedonese, le udienze dal gup del Tribunale di Lucca hanno avuto un sapore agrodolce. I fatti sono riferiti al periodo in cui l'architetto era responsabile dell'urbanistica a Massarosa. A processo. Il dirigente, con altre cinque persone, è stato rinviato a giudizio per l'operazione di recupero dell'ex-calzaturificio "Massarosa." Il restyling della vecchia fabbrica era finito nel mirino della magistratura che aveva ottenuto il sequestro preventivo della struttura realizzata dalla Iffi - e tra l'altro già completata - che comprende 63 unità immobiliari tra le quali oltre 40 appartamenti, uffici e fondi commerciali (un'operazione edilizia dal valore stimato di 12 milioni di euro). Ora sono arrivati sei rinvii a giudizio. Tra questi Simone Pedonese, ex-dirigente dell'ufficio urbanistica del Comune, Marco Lippi, Giacomo Fonio, responsabile della Iffi spa di Viareggio, Luca Gabrielli e Spartaco Baratti (i due architetti che diressero i lavori e che sono assistiti dall'avvocato Marco Massara) e poi Manrico Marianelli, ex -proprietario dell'ex-calzaturificio di via Papa Giovanni (che tramite l'avvocato Arnaldo Maffei ha chiesto e ottenuto il rito abbreviato). La prima udienza del processo è già stata fissata per il 14 marzo al Tribunale di Viareggio. Il Gup ha comunque deciso per il non luogo a procedere per quanto riguarda il reato di abuso d'ufficio di cui erano accusati Pedonese e Lippi. Priscolto. Proscioglimento per Pedonese perché il fatto non sussiste, invece, per l'inchiesta della Baccanella a Massarosa sulla costruzione delle 24 villette sulla collina di Quiesa. E anche in questo caso l'accusa era di abuso edilizio per l'ex sindaco Fabrizio Larini, l'architetto Nelio Volpi, l'ex dirigente dell'urbanistica Simone Pedonese, l'ex segretario generale del comune Guia Amato (ora dirigente) e i tre proprietari dell'area su cui sono state costruite le villette.
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