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Tetti fotovoltaici in via Toscana il bando dovrà essere ripresentato

Tetti fotovoltaici in via Toscana il bando dovrà essere ripresentato

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 MONSUMMANO. Nonostante diversi sopralluoghi tecnici e alcune vive manifestazioni d'interesse, il bando per "l'affidamento in concessione della progettazione, realizzazione e gestione di un impianto fotovoltaico in regime di scambio sul posto, da realizzarsi sulla copertura dell'immobile comunale di via Toscana", si è chiuso con un nulla di fatto. All'apertura delle buste, sul tavolo dei dirigenti comunali sono arrivate due offerte che, però, non rispondevano appieno ai requisiti fissati dalla gara pubblica. Sarebbero stati alcuni cavilli tecnici e procedurali a convincere la commissione esaminatrice a non accettare le richieste. Si parla, almeno in un caso, dell'assenza di una parte dei documenti necessari come garanzia sulla veridicità dello stato di salute dell'azienda interessata. «Abbiamo ricevuto numerose domande e richieste di informazioni circa il progetto del fotovoltaico sui magazzini comunali - dice l'assessore all'Ambiente, Maria Formica - le offerte effettivamente pervenute sono però mancate da un punto di vista strettamente tecnico. Forse i tempi del bando erano un po' troppo ristretti (circa una ventina di giorni, ndr), comunque noi abbiamo intenzione di ripresentarlo già ad inizio 2011, così anche le due ditte che si sono fatte avanti potranno migliorare l'offerta». Perché poi non è un progetto da delineare e realizzare in un batter d'occhio: di mezzo ci sono emissioni energetiche, risparmio sulla bolletta, meno inquinamento e impatto architettonico e ambientale. Ci sono numeri e valori da rispettare: 416 moduli in silicio polio cristallino che occuperanno una superficie totale di 687 metri quadrati a inclinazione zero (perfettamente paralleli al tetto), 99,9 kilowatt di potenza complessiva, una produzione massima di circa 116 kw/h di energia elettrica l'anno e un ciclo di vita calcolato fino al 2032. E poi ci sono i soldi: il comune, con un modello di project financing, chiede 459mila euro per permettere ai privati di usufruire dell'impianto per circa 20 anni. Dopodiché l'ente locale tornerà ad essere l'unico proprietario.

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di Redazione web