Sicurezza
TASSA DI SOGGIORNO
Il sindaco respinge le richieste di revisione degli albergatori
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MONTECATINI. Gli albergatori "rimbalzano" contro l'amministrazione comunale, che non accoglie nessuna delle richieste di modifica al regolamento sulla tassa di soggiorno. I tempi sono infatti ormai strettissimi (l'imposta entrerà in vigore il 1º gennaio) e per il sindaco, che ha incontrato ieri le associazioni, non si sono i margini per ripresentare in consiglio comunale una nuova versione del regolamento. Le richieste degli albergatori si erano concentrate su tre punti. Il primo riguardava i limiti di età: risultano infatti esenti dal pagamento dell'imposta i minori fino a 10 anni. Ma per le associazioni l'esenzione si doveva estendere fino ai 12 anni, favorendo così anche il turismo scolastico. Un'età, questa, presente peraltro anche in un regolamento nazionale che suggerisce di agevolare con prezzi ridotti proprio i "ragazzi" fino ai 12 anni. Il regolamento sulla tassa di soggiorno prevede poi che oltre la soglia dei 7 pernottamenti consecutivi l'imposta non debba essere più versata, mentre le associazioni avevano chiesto che i 7 giorni fossero spalmati in un mese (questo per evitare di far pagare per due volte chi soggiorna per una settimana, poi si reca altrove e quindi ritorna a Montecatini). L'unico punto sul quale il Comune si è dimostrato aperto a una diversa interpretazione è quello relativo alla responsabilità nel caso di mancato pagamento dell'imposta da parte del turista. Da una prima lettura del regolamento questa sembrava ricadere sulle spalle degli albergatori, mentre una più attenta analisi affiderebbe l'incarico all'amministrazione. In pratica l'albergatore dovrebbe solo raccogliere una dichiarazione di rifiuto da parte del cliente e l'ente pubblico si incaricherebbe poi di recuperare il credito. Resta però da superare l'ostacolo della privacy: i dati personali possono infatti essere comunicati dall'hotel solo alla Questura.
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