Finanza
Le ipotesi verranno proposte nel corso del convegno di Confesercenti sullo stato di salute dell’economia cittadina
Terme, allo studio alternative ai mutui bancari
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MONTECATINI. Un progetto per uscire dalla crisi e un piano di rilancio della città al centro di un convegno che Confesercenti organizza per oggi alle 14,30 al cinema Imperiale. Sarà fatto uno stato dell'arte dell'economia cittadina, saranno affrontati i tanti nodi (spesso irrisolti) delle Terme (dal Prat al piano industriale, dalle dismissioni al ricorso al credito, dal prestito obbligazionario alle Leopoldine), saranno avanzate proposte su un "progetto città" ecosostenibile per il benessere di turisti e residenti e in favore del commercio. L'intervento sulle Terme è affidato all'avvocato, specializzato in diritto amministrativo, Franco Arizzi. «Proporrò ai presenti - dice Arizzi - alcune possibili soluzioni alternative sulle quali aprire ipotesi per un eventuale piano B. In altre parole: se non verranno ridefiniti in maniera soddisfacente i rapporti con le banche, se i soldi che arriveranno saranno meno di quanto preventivato e se i cantieri alle Leopoldine non dovessero riaprire nell'immediato, abbiamo a disposizione delle alternative credibili e fattibili?» Arizzi parlerà anche del recente prestito obbligazionario emesso dalla società Terme.
«Le obbligazioni - dice l'avvocato - non sono poi così diverse da un mutuo e generano pessimismo. Speriamo almeno che chi ha promesso di sottoscriverle alla fine lo faccia davvero. Ma è tutto così incerto e più passa il tempo, più la città si trova sempre più stretta nelle mani delle banche. Per questo, lo ribadisco, dobbiamo farci trovare pronti e trovare soluzioni anche diverse: un paracadute per le Terme se le cose non dovessero andare come previsto». Nel corso del convegno interverranno anche Luciano Masini (presidente dell'Unim), Alessandra Bartolozzi (presidente Asshotel), Maurizio Innocenti (presidente Confesercenti), Alessandro Tortelli (Centro Studi Turistici), Alessandro Gargini (architetto), Antonio Breschi (presidente dell'Aci Pistoia), Paolo Mazzoni (presidente Commissione mobilità Aci Pistoia), Carlo Vezzosi (agronomo), Ermanno Bonomi (professore), Giuseppe Bellandi (sindaco) e Riccardo Bruzzani (direttore della Confesercenti).
«Le obbligazioni - dice l'avvocato - non sono poi così diverse da un mutuo e generano pessimismo. Speriamo almeno che chi ha promesso di sottoscriverle alla fine lo faccia davvero. Ma è tutto così incerto e più passa il tempo, più la città si trova sempre più stretta nelle mani delle banche. Per questo, lo ribadisco, dobbiamo farci trovare pronti e trovare soluzioni anche diverse: un paracadute per le Terme se le cose non dovessero andare come previsto». Nel corso del convegno interverranno anche Luciano Masini (presidente dell'Unim), Alessandra Bartolozzi (presidente Asshotel), Maurizio Innocenti (presidente Confesercenti), Alessandro Tortelli (Centro Studi Turistici), Alessandro Gargini (architetto), Antonio Breschi (presidente dell'Aci Pistoia), Paolo Mazzoni (presidente Commissione mobilità Aci Pistoia), Carlo Vezzosi (agronomo), Ermanno Bonomi (professore), Giuseppe Bellandi (sindaco) e Riccardo Bruzzani (direttore della Confesercenti).
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