Proteste
Attrarre eventi fa bene alla città
David Meccoli
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Lincoronazione di Stefania Bivone, Miss Italia 2011 Giudizio positivo degli albergatori su Miss Italia
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MONTECATINI. Miss Italia non muove in maniera importante i numeri del turismo di settembre, ma per gli albergatori era già tutto previsto e, casomai, saranno i dati sugli arrivi dei prossimi mesi la cartina di tornasole per decifrare se la strada intrapresa è quella giusta. Una strada fatta di investimenti (anche forti) per promuovere la città all'esterno, aumentare l'appeal del territorio e, ovviamente, attrarre un numero maggiore di turisti. Sullo stesso solco tracciato da Miss Italia si inseriscono, infatti, anche i campionati mondiali di ciclismo (in programma nel settembre del 2013) e (forse) la preparazione agli Europei di calcio 2012 dell'Irlanda di Trapattoni e Tardelli, che proprio ieri hanno fatto un sopralluogo agli impianti sportivi della Valdinievole. Ma a oggi i numeri che abbiamo sono quelli di settembre. A Montecatini, infatti, la crescita, rispetto allo stesso mese del 2010, non ha certo fatto registrare un boom: -0,02% gli arrivi e +2,99% le presenze, di cui +1,20% e +5,19% dall'Italia e -0,33% e +1,97% dall'estero. «Per ora non possiamo certo dirci delusi - dice la presidente dell'Apam, Francesca Taddei - e, anzi, senza Miss Italia è prevedibile che sarebbe stato il peggior settembre da tanti anni a questa parte. Le presenze sono comunque cresciute e da nostre notizie anche ottobre sembra essere andato discretamente, negli alberghi come alle Terme». «Gli effetti derivanti da Miss Italia - dice Alessandra Bartolozzi, presidente di Asshotel Confesercenti - non li si potranno vedere né ora, né in questi mesi. L'obiettivo della manifestazione per Montecatini era una promozione con ricadute, si spera positive, di lungo termine. Lasciamo il giudizio sospeso: per il momento si può solo dire che l'evento è riuscito bene. Per altre risposte aspettiamo la prossima stagione». «Da Miss Italia - conferma anche il vicepresidente di Pistoia Turismo, Andrea Birindelli - non è che si potesse aspettare chissà che cosa nell'immediato. La manifestazione è una sorta di cassa di risonanza e di pubblicità verso l'esterno. E poi non si deve dimenticare che è stata organizzata in pochissimo tempo ed è comunque ben riuscita al di là di ogni previsione. Ci vuole tempo per un giudizio definitivo sulle ricadute sul turismo: in alta stagione come a settembre, più di tanto come numeri non si può andare a incidere. Il problema, semmai, è stato quello del no-show, ovvero delle tante camere prenotate e poi lasciate libere senza preavviso».
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