Sicurezza
GROTTA PARLANTI
Escluse le due offerte arrivate per la concessione della sorgente
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MONSUMMANO. Niente da fare per la concessione della sorgente termale di Grotta Parlanti. Anche l'ultima gara ad evidenza pubblica, convocata per lo scorso 2 dicembre, si è chiusa senza vinti e vincitori. Per la verità due vinti ci sarebbero: la Lulica Srl con sede in viale Europa a Pescia e la Terme Grotta Parlanti Srl con sede proprio nell'ex stabilimento termale. La prima società ha ricevuto un punteggio complessivo inferiore al punteggio minimo previsto dal bando, la seconda è invece stata esclusa dall'appalto in sede di gara (in essere c'è un giudizio pendente di fronte al Tar tra la Grotta Parlanti Srl e il Comune). Non si sblocca quindi la situazione intorno al secondo polo termale cittadino. Dopo il regolamento ad hoc (il primo in Toscana) "per la disciplina della ricerca, della coltivazione e dell'utilizzazione delle acque minerali, sorgenti e termali", redatto dagli uffici municipali (documento che pareva utile nel tentativo di trovare un acquirente per la sorgente mineraria), sono seguiti ben quattro bandi di gara (il 7 settembre, il 4 ottobre, il 15 novembre e il 2 dicembre) che non sono però serviti ad individuare l'impresa adatta per la gestione della sorgente.
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