Il Tirreno

Montecatini

A confronto sui disagi della montagna

Uno scorcio della Montagna Pesciatina
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Uno scorcio della Montagna Pesciatina

Idee per il rilancio nell'incontro tra sindaco e residenti

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 PESCIA. Confronto tra residenti e amministrazione sui problemi della montagna. Nei giorni scorsi, al Circolo Aics di San Quirico si è, infatti, tenuto un incontro fra i cittadini della Valleriana e il sindaco Roberta Marchi. Un faccia a faccia, al di là di ogni schieramento e bandiera di partito, organizzato e gestito dal Gruppo Giovani dell'Unità Pastorale della Valleriana (Unità Pastorale che comprende le parrocchie di Aramo, Fibbialla, Medicina, Pontito, San Quirico e Stiappa).  Il gruppo, costituitosi poco più di un anno fa, ha voluto mettere in pratica ciò che aveva appreso nei mesi precedenti e ha così organizzato il confronto con l'amministrazione.  Il dibattito si è aperto con una serie di domande che gli stessi giovani hanno rivolto al sindaco su risorse delle montagna, incentivi statali ed europei, informazione del Comune sui vari bandi per l'assegnazione di finanziamenti, recupero e alla riconversione produttiva di tutte le "energie ferme" presenti sul territorio, servizi da attivare o sistemare.  I presenti hanno chiesto al sindaco di impegnarsi sul un miglioramento dei servizi di illuminazione e di raccolta differenziata, sulle politiche di sviluppo in chiave turistica e naturalistica. Soprattutto è stato chiesto al sindaco effettivo affinché la montagna diventi una realtà accogliente per i turisti, vivibile dignitosamente per i residenti e centro propulsivo di attività che diano uno sbocco lavorativo ai giovani, così che non siano costretti ad abbandonare i luoghi d'origine.  Da parte del primo cittadino è emerso che, nonostante la particolare situazione di indigenza delle casse comunali, l'amministrazione intende promuovere una politica di rilancio dei paesi della Valleriana, escludendo, ovviamente, la costituzione di impianti industriali o di attività del terziario, e suggerendo invece il rilancio di attività produttive sia in campo agricolo che turistico, per esempio creando cooperative che recuperino i fondi agricoli abbandonati, magari avvalendosi degli incentivi che vengono messi a disposizione di queste iniziative.  Roberta Marchi ha anche preso nota del deficit nella qualità dei servizi erogati, chiedendo la collaborazione dei cittadini, per esempio contro la chiusura degli esercizi pubblici (della cui conduzione potrebbero farsi carico le associazioni). Ma la collaborazione di chi vive in montagna potrebbe anche estendersi nel rintracciare i proprietari degli immobili abbandonati e decadenti e dei fondi agricoli lasciati a se stessi, e verso i quali il Comune incontra parecchi, e costosi, ostacoli burocratici e amministrativi.

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