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Montecatini

Ritirata in consiglio passa in giunta la manovra di bilancio

Non si placano le polemiche sui conti del Comune di Pescia
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Non si placano le polemiche sui conti del Comune di Pescia

Dopo il parere negativo dei revisori dei conti sull'assestamento decidono sindaco e assessori

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 PESCIA. Esce dal consiglio e rientra dalla giunta. È infatti stato approvato dagli assessori, pochi giorni fa, uno dei due punti all'ordine del giorno ritirati durante lo scorso consiglio comunale: la manovra di assestamento definitivo del bilancio preventivo 2011. Manovra che, con il riconoscimento dei debiti fuori bilancio, aveva ricevuto un parere negativo dal collegio dei revisori dei conti.  Sulla vicenda si erano innescate polemiche a non finire da parte dei gruppi di opposizione. Per la prima volta, infatti, dopo vari pareri positivi espressi dal collegio sulle diverse manovre di bilancio da questa amministrazione, è arrivato un parere negativo duro, nel quale sono state evidenziate le tante criticità dei conti dell'ente.  Nella relazione l'attenzione veniva incentrata sull'incertezza di alcuni capitoli delle entrate, previsioni che, secondo i revisori, difficilmente si realizzeranno. Si ponevano dubbi inoltre sulla volontà di coprire i debiti fuori bilancio attraverso l'accensione di un mutuo. Insomma una serie di incertezze che vanno a sommarsi ad altre importanti problematiche, come i vari debiti che gravano sulle spalle del Comune: un milione di euro da dare all'Asl, un altro milione alla Società della Salute, circa 500mila euro al Cosea, solo per citare i più corposi.  Durante la scorsa seduta del consiglio comunale i due atti citati non furono né votati, né discussi. Colpa, secondo la maggioranza, del poco tempo avuto a disposizione per studiare quel parere negativo che tanto ha fatto discutere. Ora però uno di quei provvedimenti ha ricevuto l'approvazione della giunta. Con una sterzata finale l'amministrazione è così riuscita a far passare l'ultima variazione al bilancio di previsione 2011, un atto che avrebbe dovuto esser votato in consiglio entro il 30 novembre, secondo le norme vigenti, ma che "in via d'urgenza", come recita il Testo Unico degli Enti Locali, "può esser adottato dall'organo esecutivo, salvo ratifica, a pena di decadenza, da parte dell'organo consiliare entro i 60 giorni seguenti e comunque entro il 31 dicembre dell'anno in corso". Il provvedimento, quindi, dovrà comunque passare per il consiglio, che dovrà esprimersi entro fine anno se non vorrà decadere.  Sconcerto e indignazione vengono espressi da parte dell'opposizione, che già nello scorso consiglio chiese a gran voce le dimissioni del sindaco e della giunta e che adesso vuole invece spiegazioni. Infatti già è pronta un'interrogazione, firmata da tutta l'opposizione, dove, oltre a chiedere delucidazioni sulla regolarità di questa manovra, e se è legittimo finanziare il disavanzo con la vendita dei loculi cimiteriali, si vuol sapere se esistono altri debiti fuori bilancio ancora non evidenziati.

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