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Montecatini

Il cantiere ancora non riparte

David Meccoli
Il cantiere delle Leopoldine ancora chiuso
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Il cantiere delle Leopoldine ancora chiuso

Leopoldine: dalle Terme brutte notizie agli albergatori «Sblocco del mutuo Bnl? Se ne riparlerà tra qualche mese»

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 MONTECATINI. La vendita delle obbligazioni non decolla (siamo sempre fermi a quota tre) e allora le Terme lanciano un appello alle associazioni degli albergatori affinché si facciano promotrici dell'acquisto dei bond verso i propri associati. Ma intanto arriva anche l'ennesimo rinvio per l'apertura del cantiere alle Leopoldine: se ne riparla «nei primi mesi dell'anno nuovo».  «Ci siamo incontrati con l'amministratore unico della società, Paola Paganelli - dice Francesca Taddei, presidente Apam - che ci ha spiegato le finalità delle obbligazioni termali e si è anche detta disponibile a venire in associazione per parlare direttamente con i nostri soci di questa operazione. Purtroppo per la ripartenza dei lavori alle Leopoldine se ne riparla tra qualche mese: sembra che la faccenda si stia sempre più ingarbugliando, ma la responsabilità è tutta nelle mani di Bnl, che dovrebbe rendersi conto delle ricadute economiche sul territorio».  «Abbiamo chiesto all'Au termale - dice Alessandra Bartolozzi, presidente di Asshotel - se il mutuo con il pool di banche è stato riattivato. Ci ha risposto che ci stanno ancora lavorando e che i lavori alle Leopoldine forse ripartiranno nei primi mesi del 2012. Per il resto ci ha presentato i pacchetti con i prodotti termali che gli albergatori potranno acquistare a prezzi vantaggiosi e detto che tra i prossimi obiettivi c'è quello di fare promozione sui Comuni italiani per stringere convenzioni e attrarre nuova clientela, soprattutto per le Redi».  L'incontro con Pistoia Turismo è programmato per la prossima settimana, ma il vicepresidente Andrea Birindelli ha le idee chiare sulle domande da fare: «Vogliamo sapere qual è il piano industriale della società e la situazione della liquidità. Per noi manca un chiaro progetto con costi e ricavi e abbiamo forti perplessità sulla sostenibilità di un nuovo indebitamento».

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