Il Tirreno

Montecatini

Non ci saranno Ztl allargate

Pietro Barghigiani
Agenti alle transenne di ingresso nella Ztl e il sindaco Giuseppe Bellandi
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Agenti alle transenne di ingresso nella Ztl e il sindaco Giuseppe Bellandi

Bellandi: e neanche targhe alterne, ma la salute è una priorità

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 MONTECATINI. Non ci saranno più Ztl allargate o annunci di targhe alterne nel caso in cui gli sforamenti delle Pm10 dovessero imporre al Comune l'adozione di misure urgenti per contenere lo smog.  La rassicurazione arriva dal sindaco Giuseppe Bellandi al termine della riunione in Provincia con tecnici, Arpat e amministratori della Valdinievole.  Le soluzioni. Bellandi ha puntualizzato con fermezza che non vuole più essere il sindaco di un Comune che si ritrova con il cerino in mano solo perché ha firmato il protocollo con la Regione sulla qualità dell'aria.  Afferma: «Scriveremo alla Provincia affinché agisca sulla Regione per arrivare a soluzioni di sistema a livello di Valdinievole. Non ha senso che Montecatini diventi un'isola in cui applicare provvedimenti che non servono se non sono condivisi anche dagli altri Comuni. Non ci saranno altre Ztl allargate o targhe alterne, ma sia chiaro che la mia priorità è di tutelare la salute dei cittadini». L'auspicio è quello di invitare anche gli altri Comuni a imporre delle regole per ridurre le fonti di Pm10.  «Penso al riscaldamento, al divieto dei fuochi all'aperto o allo stop alle auto inquinanti» precisa.  La centralina. Sull'opportunità di chiedere una centralina sul territorio comunale, Bellandi si mostra scettico.  «La decisione della Regione è quella della centralina a Capannori e non ne chiederò altre su Montecatini - chiosa -. Siamo all'interno di un'area omogenea. Quando fu ottenuta la stazione di monitoraggio si pensava a un intervento in grado di controllare la nostra qualità dell'aria. Era una sorta di vanto. Ora per effetto di quella installazione ci ritroviamo all'interno di un accordo di programma, con i sensori a Capannori e con l'obbligo di adottare le misure anti-smog. Se non avessimo avuto la centralina non avremmo firmato il protocollo e adesso non discuteremmo di chiusure o limitazioni al traffico. Per questo abbiamo chiesto di coinvolgere anche gli altri enti nella lotta alle polveri sottili. Ma, ripeto, la salute viene prima di tutto ed è quello l'obiettivo a cui dobbiamo guardare».  Nuove emergenze. Il bollettino Arpat aggiornato a lunedì segnala 49 sforamenti sui 35 consentiti in un anno. La pioggia, se le si vuole riconoscere un merito, ha abbassato le Pm10 che sono arrivate a 13 microgrammi al metro cubo rispetto al tetto massimo tollerato di 50.  Nuovi superamenti sono, comunque, sempre possibili. «Se ci fosse un'altra emergenza non prevedo la riproposizione delle ultime iniziative - chiarisce Bellandi -. Perché è vero che si preserva l'area centrale, ma non si considera l'affollamento di smog sul resto della città. E i residenti di via Marruota o della Casina Rossa hanno gli stessi diritti alla salute di chi vive in centro».  

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