La manifestazione
Lintervento. Polemica sui disagi di personale e pazienti del servizio di diabetologia
«Dall'Asl nessuna risposta sui problemi»
Marco Braccini Segretario La Destra Pescia
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Prendiamo atto della replica dell'Asl 3 (suoi disagi lamentati nel servizio di diabetologia all'ospedale di Pescia ndr) per bocca del Responsabile facente funzioni (quindi a rigor di termini al momento ancora "provvisorio") della diabetologia ma, al di là della solita "velina rossa" in tono paternalistico e di gusto autostradale ("stiamo lavorando per voi"), non emergono risposte rispetto ai gravi disagi strutturali lamentati dai pazienti, nè ai rilievi organizzativi evidenziati dagli operatori. Anzi, tra le righe pare leggersi una sorta di pulsione pedagogica, tipica della sinistra, da parte di chi, sentendosi depositario della "ragione", ritiene sia finalmente venuta l'ora di insegnare il mestiere ai "diabetologi di campagna" della Valdinievole. Ancora più fastidioso è il tentativo obliquo, tipico di certi tipi di "aggregazioni", di insinuare il sospetto circa la rettitudine degli operatori di Pescia: se i pazienti schedati in Valdinievole sono oltre 9.500 come si fa a dire che sono 5.000? Si vuole sottintendere che ci sia qualche motivo truffaldino in tale discrepanza di numeri? E, ancora ben più grave, cosa si vuole dire in realtà quando si "sibila" che il nuovo sistema di prenotazione va "a tutto vantaggio della trasparenza", "ora i cittadini sono tutti uguali", "fino a qualche mese fa potevano verificarsi discriminazioni"? Si rende conto l'azienda di cosa viene detto? Dati i personaggi in campo però La Destra non si stupisce per il ricorso alla tecnica sovietica della "disinformazione", che consiste nel far trapelare sospetti infamanti, quanto infondati, per delegittimare l'interlocutore, onde evitare di dover rispondere a questioni precise e circostanziate.
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