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Monsummano e Pieve intenzionate a rivedere il provvedimento, ma ormai è tardi

Catene in auto: verso una contrordinanza

Possibile un passo indietro sull’obbligo di catene a bordo ma ormai la maggior parte delle persone hanno già provveduto all’acquisto
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Possibile un passo indietro sull’obbligo di catene a bordo ma ormai la maggior parte delle persone hanno già provveduto all’acquisto

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 PIEVE A NIEVOLE. L'idea è partita dall'esponente Pdl monsummanese Giovanna Perone che, nell'ultima seduta del consiglio, ha presentato un ordine del giorno sull'ordinanza provinciale sull'obbligo delle catene a bordo. La proposta, subito approvata dalla maggioranza, era quella di dotare le auto di catene a bordo solo in caso di neve. Il sindaco Rinaldo Vanni ha condiviso il documento e sta pensando di adottare un'ordinanza (le amministrazioni hanno facoltà di decidere in proprio sulle strade provinciali che attraversano i centri abitati) con una simile indicazione.  Sull'argomento interviene il capogruppo Udc a Pieve Gino Giulietti, che giudica tardiva la proposta: «L'ordine del giorno approvato dal Comune di Monsummano e condiviso sia dalla maggioranza sia dall'opposizione è senz'altro positivo, non tanto per gli effetti che produce (ormai risulta tardivo, infatti molti automobilisti hanno già acquistato le catene), ma come risposta al provvedimento della Provincia. Provvedimento che, è bene, ricordare fu sollecitato da una mozione presentata in consiglio provinciale dalla Lega e dal Pdl. Il sottoscritto più di un mese fa ebbe modo di rivolgere un appello ai consiglieri comunali della Valdinievole, per invitare la Provincia a rivedere in parte il testo dell'ordinanza, presentando nel contempo una mozione in consiglio comunale».  «Purtroppo a quell'appello - riprende Giulietti - l'unico a rispondere è stato il capogruppo Pd di Pieve Luigi Balatresi, con il quale abbiamo condiviso un documento. Se nei comuni della Valdinievole vi fosse stata una presa di posizione analoga forse oggi molti cittadini, anche meno abbienti, non avrebbero speso i soldi per portare in macchina le catene a prescindere dalle condizioni climatiche. Mi pare di poter sostenere che la troppa timidezza manifestata non elimina le responsabilità politico amministrativa di una scelta inopportuna».

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