Finanza
A rischio 30 posti di lavoro
Francesca Maltagliati
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La fabbrica della Meg Spa Crisi al calzaturificio Meg, i sindacati puntano sulla cassa
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MONSUMMANO. Segnali di crisi per un'altra grande e importante azienda del nostro territorio. Sono trenta gli operai il cui posto di lavoro è a rischio, circa un terzo del totale. Per loro i sindacati, in un incontro con i vertici dell'azienda in programma mercoledì prossimo, chiederanno la cassa integrazione straordinaria. L'azienda in questione è la Meg di Monsummano, un colosso locale del settore calzaturiero. Si tratta di una realtà da sempre attiva e decisamente radicata nel territorio, con ben 90 operai specializzati, che sta purtroppo attraversando una crisi legata in parte alle congiunture sfavorevoli dei mercati, in parte alle difficoltà nel mantenere certi volumi di vendita. Due fattori che, sommati alle quotidiane problematiche che devono affrontare tutte le imprese (accesso al credito, pagamenti dilazionati) hanno spinto la proprietà a scegliere di operare una riorganizzazione per effettuare un riposizionamento sul mercato. Una procedura che, in parole povere, si traduce in un ridimensionamento del personale. Gli operai, molti dei quali sono donne, hanno appreso la notizia giovedì scorso, dopo un incontro fra i vertici aziendali e i sindacati. Ieri, invece, all'interno dell'azienda c'è stata l'assemblea di tutti i lavoratori con la Rsu e i rappresentanti di Cgil e Uil. «La situazione - spiega Michele Gargini, segretario della Filctem Cgil, presente all'incontro co Biagio Acierno della Cgil e Federica Brizzi della Uil - è piuttosto delicata. L'incontro con i lavoratori è però stato positivo. Abbiamo illustrato i problemi e proposto un percorso che prevede la cassa integrazione straordinaria per crisi per un anno». Perché un anno di cassa integrazione? Per dare ai trenta operai non solo un periodo di tempo nel quale cercare di trovare nuove collocazioni, ma anche per sperare in un'inversione della situazione economica e aziendale. Insomma, è anche possibile che in quest'arco di tempo l'azienda possa rivedere i suoi piani o trovare il modo di uscire da questa crisi. Adesso sarà necessario capire se la proprietà è intenzionata a condividere questo tipo di percorso, cosa che probabilmente verrà decisa durante l'incontro di domani. La Meg fa parte della storia del calzaturiero cittadino: nata nel gennaio 1959, fin dalla sua fondazione si è specializzata nella produzione artigianale di scarpe di alta qualità, realizzate per alcune grandi firme del mondo della moda come Vivienne Westwood. Un'eccellenza del territorio, attiva da oltre mezzo secolo, che fino ad oggi non aveva mai avuto problemi.
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