Gioco
Gruppo di esperti al lavoro contro la pubblicità dell'outlet
Dopo l'iniziale sbigottimento, il centro commerciale naturale chiede l'aiuto di Confesercenti Firenze, chiedendo di valutare tra l'altro se sono state rispettate tutte le procedure per l'autorizzazione
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Sarà anche vero che non si può impedire a chicchessia di fare pubblicità dove vuole, ma la città non si rassegna a sopportare quel mega poster in corso Matteotti che reclamizza l'outlet di Barberino promettendo sconti fino al 70%. E così, dopo lo sbigottimento e le proteste dei commercianti, e l'annunciato impegno dell'assessore Fabio Tosi a controllare se sono state rispettate tutte le procedure autorizzative, a scendere in campo ora è anche il Centro commerciale naturale. Il cui presidente, Claudio Chimenti, spiega: «Ci siamo rivolti ai tecnici di Confesercenti Firenze perché siano valutati alcuni aspetti della vicenda. A cominciare dal fatto che quella pubblicità promette sconti fino al 70% in un periodo, quello prenatalizio, in cui non sono ancora consentiti i saldi. E' di pochi giorni fa la nuova legge regionale proprio sugli outlet, vogliamo capire se questa iniziativa è totalmente compatibile anche con le nuove norme».
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