Il Tirreno

Montecatini

E’ una delle richieste di modifica del regolamento comunale

Niente responsabilità degli hotel per chi non vuole pagare la tassa

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 MONTECATINI. Responsabilità sui mancati pagamenti, limiti di età e tetto ai pernottamenti: è su questi tre punti che si concentrano le richieste di modifica da parte delle tre associazioni di albergatori al regolamento comunale sulla tassa di soggiorno. Il primo punto può apparire ai non addetti ai lavori come un cavillo tecnico, ma per gli operatori è della massima importanza. «Il regolamento - dice Francesca Taddei, presidente dell'Apam - è già stato approvato, ma il sindaco si è detto disponibile ad apportarvi alcune modifiche. Una parte assolutamente da cambiare è quella che riguarda la responsabilità nel caso di mancato pagamento dell'imposta da parte del turista, che al momento ricade sulle spalle degli albergatori e che invece dovrebbe essere a carico dell'amministrazione. Noi, infatti, siamo solo esattori che svolgiamo un compito per conto del Comune: non possiamo fare anche il recupero dei crediti».  «Già si tratta di una tassa che non abbiamo condiviso - aggiunge Alessandra Bartolozzi, presidente di Asshotel - ma farci diventare anche una sorta di sostituti d'imposta non è accettabile. Il sindaco si è dimostrato disponibile ad accogliere le richieste».  «Il sistema della responsabilità presente nel regolamento - dice il vicepresidente di Pistoia Turismo, Andrea Birindelli - non va bene. E' il Comune che gestirà i soldi ed è il Comune che dovrà recuperare gli eventuali crediti. Una via d'uscita è quella già adottata anche a Firenze o a Roma: se il cliente si rifiuta di pagare, l'albergatore prende i dati anagrafici, magari gli fa firmare una sorta di liberatoria e poi mette tutto nelle mani dell'amministrazione».  Sui limiti di età parte la seconda richiesta di modifica. Al momento risultano esenti dal pagamento dell'imposta i minori fino al compimento del decimo anno. Ma per le associazioni l'esenzione si dovrebbe estendere fino ai 12 anni, favorendo così anche il turismo scolastico (età presente anche in un regolamento nazionale che agevola i ragazzi fino a 12 anni). Infine, il regolamento prevede che oltre la soglia dei 7 pernottamenti consecutivi l'imposta non debba essere più versata, mentre le associazioni chiedono che i 7 giorni siano spalmati in un mese.

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