Attenzione
Arrestati col bottino addosso
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Piazza Mazzini teatro del furto Coppia fermata in un negozio dove aveva appena fatto un furto
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PESCIA. Uno dei due aveva messo a segno un furto, in un negozio di abbigliamento di piazza Mazzini, appena pochi giorni prima. Ma lo stesso aveva deciso di tornare a colpire nella stessa zona. Limitandosi a cambiare negozio. Però lui e la sua compagna sono stati riconosciuti dal titolare che aveva già subito il colpo e che ha immediatamente avvertito il commissariato. Così la polizia ha arrestato due cittadini romeni, un uomo di 27 anni e una donna di 24, colti praticamente con le mani nel sacco o, meglio, con la refurtiva sotto il giaccone. A notarli, come detto, il titolare di un negozio che aveva già subito un furto: una volta notati i due e avvertita la polizia, lo stesso ha continuato a seguire i movimenti della coppia, che nel frattempo era entrata in un altro negozio di abbigliamento. I due sono stati identificati all'interno del negozio, mentre stavano apparentemente contrattando con una commessa. Poiché la donna era priva di documenti sono stati invitati in commissariato. E qui, dopo pochi minuti, è arrivata una chiamata della commessa, che si era accorta che dal negozio erano scomparse due cinture del valore di circa 120 euro l'una. Cinture che gli agenti hanno trovato immediatamente: erano sotto il giaccone dell'uomo. I due fermati però non hanno voluto indicare dove vivevano (gli indirizzi di Montecatini dei vari atti ufficiali sono risultati fittizi): una reticenza che fa sospettare alla polizia che i due possano nascondere altra refurtiva in quella che è la loro dimora reale. I due sono stati così arrestati per il reato di furto aggravato in concorso per aver sottratto le due cinture, mentre all'uomo è stato contestato anche il furto di capi di abbigliamento compiuto la settimana scorsa (lo dimostrebbe, oltre alla testimonianza del commerciante, anche la ripresa dalle telecamere a circuito chiuso). Il modus operandi, evidenziato proprio dalle riprese, prevede che la donna intrattenga la commessa, distraendola con la ricerca di capi di abbigliamento, mentre l'uomo si aggira indisturbato impossessandosi della merce da nascondere sotto il giaccone. Un particolare che depone anche per la premeditazione dei furto è rappresentato dal fatto che in entrambi i casi la donna aveva con se una borsa di grandi dimensioni, ma vuota, mentre l'uomo non aveva né denaro né bancomat o simili: insomma, non erano certo entrati in negozio per fare acquisti.
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