Il Tirreno

Montecatini

Scoperta la pirata della strada

Pietro Barghigiani
Identificata la donna accusata di essere una pirata della strada Sotto: i dirigenti della Polstrada Palladino e Bartoli
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Identificata la donna accusata di essere una pirata della strada Sotto: i dirigenti della Polstrada Palladino e Bartoli

Fermo di polizia per la donna accusata di aver investito un agente

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 MONTECATINI. Arrestata dalla polizia stradale l'automobilista che martedì alle 18 ha investito, senza poi soccorrerlo, un agente della sottosezione di Montecatini fuori servizio che stava attraversando via Roma. È accusata di omissione di soccorso.  L'uomo, 35 anni, di Viterbo, è ricoverato al Cosma e Damiano per le ferite riportate alla testa, ma non è grave. Il fermo, autorizzato dal sostituto procuratore di turno, è avvenuto nella serata di martedì da parte della polizia stradale coordinata dalla comandante Rita Palladino con il responsabile di Montecatini, Enrico Bartoli.  Investe e scappa. Secondo la ricostruzione degli investigatori la donna, di Montecatini, con piccoli precedenti, ha superato un motorino che aveva rallentato per far passare il poliziotto e ha centrato il pedone. L'investitrice, alla guida di una Citroën Picasso e con un'amica al suo fianco, si sarebbe fermata scendendo dalla macchina per poi risalire dopo qualche secondo e darsi alla fuga.  La simulazione. Due testimoni hanno assistito alla scena e grazie a un paio di lettere della targa è stato possibile risalire alla proprietaria dell'auto francese.  Quando i poliziotti si sono presentati a casa della donna hanno trovato la Picasso con un fanale rotto e la carrozzeria danneggiata. Secondo l'accusa la pirata della strada avrebbe anche simulato di aver subìto un incidente giurando che non aveva niente a che fare con l'investimento di qualche ora prima.  Piccone fatale. Un comportamento che ha aggravato la sua posizione e ha portato al fermo di polizia giudiziaria. Per gli inquirenti la donna avrebbe preso a picconate il fanale già danneggiato dall'urto con il pedone sostenendo di aver patito il danno in un'altra circostanza. La polizia non le ha creduto. Ora dovrà provare a convincere il gip chiamato a convalidare l'arresto.

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