Il Tirreno

Montecatini

In consiglio le opposizioni parlano di fallimento politico e chiedono le dimissioni

I revisori bocciano i conti di Pescia Assestamento di bilancio rinviato

Francesca Maltagliati
Una seduta del consiglio comunale di Pescia
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Una seduta del consiglio comunale di Pescia

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PESCIA. I revisori dei conti hanno espresso il loro parere. Ed è negativo.  La manovra di assestamento di bilancio, per coloro che hanno il compito di vigilare sulla regolarità contabile, finanziaria e economica della gestione dell'ente, non va bene. Ma la discussione in aula, naturale conseguenza di un giudizio di tale peso, martedì sera non c'è stata. Sono infatti stati rimandati al prossimo consiglio i due punti all'ordine del giorno riguardanti i conti del Comune: il riconoscimento dei debiti fuori bilancio e la manovra di assestamento definitiva.  «Mancanza di tempo per studiare il parere dei revisori, arrivato lo stesso giorno del consiglio», spiega la maggioranza. «Una scappatoia», fa invece eco l'opposizione.

Ma, che se ne sia parlato in aula o meno, l'atto resta, e quella che esprime è una forte critica alle scelte di gestione del bilancio e ai modi con cui sono state affrontate le sue problematiche. Dopo i vari giudizi positivi (espressi sempre però con riserve), è arrivato quindi, senza nemmeno troppe sorprese, il parere negativo. Ultimo atto di un collegio dei revisori che, dal prossimo consiglio, non ci sarà più visto, che durante la seduta di martedì, dopo aver rimandato la discussione sul bilancio, sono stati eletti i nuovi revisori.  «La relazione - ha detto Paolo Checchi, consigliere del Pdl - è tutta da verificare. Guarda caso stasera vengono votati i nuovi sindaci revisori e forse c'è qualcuno che rimarrà a casa. A pensar male si fa peccato però a volte ci si azzecca». Ma cosa contiene questa relazione? Nelle tre pagine i revisori evidenziano «l'estrema incertezza» della scelta fatta dall'amministrazione di coprire i debiti fuori bilancio emersi attraverso l'accensione di un mutuo con la Cassa Deposititi e Prestiti, di cui però mancherebbe ancora un documento che approvi il prestito richiesto (e che, se esistente, non è stato consegnato ai revisori).

«L'eventuale diniego del finanziamento - si legge infatti nella relazione - oppure una sua rimodulazione non garantirebbero la copertura di tali debiti».  Perplessità vengono inoltre espresse su alcune voci del capitolo delle entrate, come quelle derivanti da sanzioni del codice della strada, le cui previsioni superano, nonostante il ridimensionamento effettuato rispetto al passato, quanto effettivamente riscosso. Anche il rispetto del patto di stabilità, secondo i revisori, risulterebbe a rischio se alcune entrate preventivate (non risultanti però sul bilancio) non si verificassero.  «Voi - ha detto Marco Ardis di Fli - rimandate la discussione perché non avete i numeri per votare i documenti. Qualcuno non vuol prendersi questa responsabilità». Ha parlato di «fallimento politico» e chiesto le dimissioni del sindaco Ferdinando Campolunghi, di Rifondazione Comunista. A lui si è accodato il Pd.  «Il fallimento - è stata la replica del sindaco - se è questo il termine che volete utilizzare, è stato quello di aver voluto far emergere la verità, la presenza cioè di un disavanzo che noi fin dall'inizio ci siamo battuti per far emergere. Un disavanzo che quindi già c'era e che certo non abbiamo creato noi».  Alla fine è intervenuto anche uno dei revisori, Alessandro Bottaini, che ha replicato alle parole, più volte pronunciate dalla maggioranza, di «non aver avuto il tempo di studiare la relazione dei revisori per poter controbattere ai vari punti».

«Il Collegio dei revisori - ha detto Bottaini - non partecipa in alcun modo alla stesura del bilancio, ma fa un controllo su atti stilati da altri ed esprime un parere. A quest'ultimo non si deve ribattere. Non c'è contraddittorio. La relazione è il frutto dei documenti che ci sono stati consegnati, fra l'altro in ritardo e incompleti. Inoltre questo non è certo un parere che piove dal cielo. Le criticità che riguardano il bilancio furono già evidenziate in tempi non sospetti quando c'era come sindaco Abenante e allora ricordo che mi fu detto che non si era mai sentita una relazione così dura da parte dei revisori. È quindi da molto tempo che evidenziamo le problematiche inerenti il bilancio di questo ente». Francesca Maltagliati

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di Redazione web