Attenzione
Si va verso la richiesta di rinvio a giudizio
Fallimento Volpi La procura di Carrara ha chiuso le indagini
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Il cantiere di Torricchio2 MINUTI DI LETTURA
UZZANO. Crac Volpi: in questi giorni il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza sta notificando l'avviso di chiusura delle indagini preliminari. Dodici gli indagati eccellenti, tra cui, appunto, l'immobiliarista Giuseppe Volpi. Un caso che, partito da Massa Carrara, tocca direttamente anche la Valdinievole. Giuseppe Volpi, infatti, era il titolare della società costruttrice del complesso immobiliare (mai terminato) all'ex pineta Benedetti di Torricchio di Uzzano. Un complesso da quasi 30mila metri quadri, con un residence turistico e due complessi residenziali con 48 alloggi.
Alloggi per i quali alcune famiglie avevano già pagato decine di migliaia di euro per il preliminare di acquisto. Ma di quella megacostruzione si realizzò solo lo scheletro, prima del fallimento e della chiusura del cantiere (tuttora abbandonato). Ora dalla procura di Carrara arriva la notizia della chiusura delle indagini. il tempo, per gli indagati, di presentare le memorie difensive e poi si andrà alla richiesta dei rinvii a giudizio, per arrivare all'eventuale processo per truffa, bancarotta e associazione a delinquere.
Il crac finanziario portò, nel marzo 2009, all'arresto del costruttore carrarese Giuseppe Volpi, 48 anni, e della compagna Monica D'Aietti. Sarebbe stato Volpi la mente del tourbillon di società, da Massa Carrara a Milano, da Milano a Panama, Usa, Lussemburgo che, per gli investigatori, aveva solo l'obiettivo di allontanare sempre più la proprietà dei beni, e tentare di sottrarli al fallimento.
Alloggi per i quali alcune famiglie avevano già pagato decine di migliaia di euro per il preliminare di acquisto. Ma di quella megacostruzione si realizzò solo lo scheletro, prima del fallimento e della chiusura del cantiere (tuttora abbandonato). Ora dalla procura di Carrara arriva la notizia della chiusura delle indagini. il tempo, per gli indagati, di presentare le memorie difensive e poi si andrà alla richiesta dei rinvii a giudizio, per arrivare all'eventuale processo per truffa, bancarotta e associazione a delinquere.
Il crac finanziario portò, nel marzo 2009, all'arresto del costruttore carrarese Giuseppe Volpi, 48 anni, e della compagna Monica D'Aietti. Sarebbe stato Volpi la mente del tourbillon di società, da Massa Carrara a Milano, da Milano a Panama, Usa, Lussemburgo che, per gli investigatori, aveva solo l'obiettivo di allontanare sempre più la proprietà dei beni, e tentare di sottrarli al fallimento.
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