Finanza
Ledificio ospiterà larchivio storico del Consorzio, ma anche la polizia provinciale e una foresteria
Il Padule ritrova la sua memoria
Francesca Maltagliati
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La Dogana del sedicesimo secolo A inizio anno via al cantiere per la ristrutturazione dell'antica Dogana
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PONTE BUGGIANESE. Un pezzo di storia tornerà presto a risplendere. Si tratta della Dogana, l'edificio più antico del territorio pontigiano, situato ai margini del Padule in località Anchione. È una fattoria medicea del sedicesimo secolo, un patrimonio che presto ospiterà il monumentale archivio storico del Consorzio di Bonifica del Padule di Fucecchio. Del progetto si parla oramai da tempo e, ieri, nella sede del Consorzio, sono stati illustrati i dettagli e i tempi dei lavori che dovrebbero iniziare nei primi mesi del 2012 e concludersi nel giro di un anno. «Questo progetto - spiega Gino Biondi, commissario del Consorzio - è il risultato della volontà congiunta di più enti: in primis del Comune, proprietario dell'edificio, e poi della Provincia e del Consorzio stesso, che vi collocherà al suo interno il proprio archivio. Quest'ultimo comprende una mole incredibile di documenti, testimonianza del ruolo da protagonista interpretato dal consorzio in oltre 200 anni». L'archivio comprende, infatti, circa 100mila documenti: topografie, progetti, passaggi di proprietà, divisioni catastali, dettagli dei lavori di bonifica che si sono succeduti negli anni, dalla fine del 1700 fino ai giorni nostri. «Una testimonianza - continua Franco Fambrini, direttore del Consorzio - di grande valore, un modo di rileggere la storia locale attraverso l'evoluzione idraulica del territorio, un lascito per le generazioni attuali e future». «Quest'iniziativa - continua il sindaco di Ponte Buggianese Pier Luigi Galligani - è andata a buon fine grazie a quella sinergia che gli enti sono riusciti a creare fra loro. Al costo del restauro dell'edificio, per 700mila euro, e alla sua valorizzazione hanno contribuito tutti: la Regione ha fatto la sua parte, così come anche la Provincia e il Consorzio. La Dogana è l'edificio più antico del nostro comune, e il suo restauro rappresenta un'opportunità per il futuro del paese». Difatti, una volta completati i lavori (che comprenderanno il restauro della facciata, il recupero delle volte e dei granai e vari interventi di consolidamento), l'edificio, insieme a un altro recuperato in località Castelmartini, rappresenterà la porta d'accesso al Padule. Oltre all'archivio storico al suo interno ci sarà una foresteria, una postazione della polizia provinciale e dei posti letto per coloro che, per motivi di studio, vorranno pernottare in Padule. «La realizzazione di quest'opera di restauro - spiega l'assessore provinciale Rino Fragai - rappresenta uno dei punti qualificanti che le amministrazioni hanno indicato all'interno di uno sforzo di valorizzazione dell'area del Padule». Insomma la Dogana non è che uno degli obiettivi di un progetto più ampio che vuole tutelare l'ambiente e il paesaggio della più grande riserva palustre europea, ma allo stesso tempo creare nuove opportunità di sviluppo turistico e culturale dell'area.
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