La manifestazione
Code a vari sportelli per pagare i lumini
Il racconto di una contribuente sballottata tra Villa Crema e la tesoreria comunale
2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. «Nonostante si viva in una frenetica società telematica e certificata, a Montecatini per effettuare il pagamento della lampada votiva bisogna tornare al revival delle code tra uffici comunali e sportelli bancari». Inizia così il racconto di Cinzia Silvestri della sua mini-odissea per fare il suo dovere di contribuente. «Giorni fa - spiega - mi reco in Comune per pagare un lumino nel cimitero. Ho ricevuto solo la seconda lettera, quella con la scadenza 2011, vado al "Punto giallo" ma non funziona. Una impiegata dell'Urp mi fornisce gli orari degli uffici a Villa Crema, perché il ricevimento non c'è tutti i giorni e il pagamento va fatto unicamente alla Tesoreria della Caripit. L'indomani vado in via Foscolo e l'addetta mi consegna il mandato per il pagamento in Tesoreria. Chiedo se posso pagare per via telematica, mi viene risposto che la banca accetta solo pagamenti ai propri sportelli o per posta. Pertanto il destino è fare le code. Non basta: mi informa che dopo il pagamento devo tornare lì per registrare la ricevuta». Ma la Tesoreria, come sottolinea Cinzia Silvestri, è davanti a Villa Crema: «Basterebbe addestrare un piccione viaggiatore per ottimizzare il servizio. Attraverso, vado in banca e finalmente pago. Come fosse un biglietto della lotteria, sventolo la ricevuta all'impiegata comunale che registra i dati. Caro Comune, cara banca, per quelle persone, spesso anziane, che provvedono a questa incombenza, potete studiare per il 2012 un metodo meno arcaico?».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
