Toscana
Segnalazione di Braccini (La Destra)
Un'organizzazione senza senso a diabetologia
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PESCIA. Un servizio importante, ma anche un servizio che deve fare i conti con una grave disorganizzazione. Questo è, secondo il segretario comunale de La Destra Marco Braccini, lo stato delle cose del servizio di diabetologia. «Da un po' di tempo a questa parte - scrive Braccini - una percentuale ragguardevole delle lamentele dei cittadini relative al "malfunzionamento" dell'ospedale di Pescia riguarda il servizio di diabetologia, a causa dello stravolgimento del modello organizzativo avvenuto negli ultimi mesi. Va poi considerato che la diabetologia pesciatina ha un personale infermieristico che, numericamente, è nettamente inferiore; i medici a turno devono andare a tamponare Pistoia (a questo proposito, sarebbe ridicolo se fosse vero che, talvolta, nella stessa giornata un medico di Pescia va a supportare Pistoia e uno da Pistoia viene a Pescia). Il tutto si traduce in periodici intasamenti degli ambulatori, appuntamenti che slittano di ore, medici e infermieri in difficoltà, pazienti confusi e inferociti. Il tutto, paradossalmente, con un numero nettamente inferiore di prestazioni rispetto a prima». Una situazione che apre la porta al sospetto: «La sensazione diffusa - chiude Braccini - è che tutto ciò sia fatto ad arte per creare disagi e ridurre le prestazioni, onde giustificare, una volta ultimato l'ospedale nuovo, l'accentramento di tutta la diabetologia a Pistoia, lasciando al più uno "sportello" a Pescia. Purtroppo tale scenario appare tragicamente verosimile in quel quadro complessivo di progressiva "morte per asfissia" dell'ospedale valdinievolino in atto da tempo, che si realizza strangolando proprio quelle strutture meglio funzionanti. La Destra chiama cittadini e istituzioni locali a far sentire in modo sempre più deciso la propria voce, tenendosi pronti anche a iniziative dirompenti e coraggiose».
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