Attenzione
«Stop alla Ztl domenicale allargata»
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Gazebo in corso Roma chiuso al traffico, qui con soddisfazione dei negozianti Cali di fatturato dal 30 al 50% registrati nei locali del centro
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MONTECATINI. Perso tra il 30 e il 50 per cento del fatturato nei bar e nei caffè del centro domenica scorsa. Le associazioni ribadiscono la loro netta contrarietà alla Ztl ampliata e Confesercenti riporta anche la testimonianza diretta di alcuni operatori. Oggi intanto commercianti e albergatori si ritrovano all'hotel Plaza per discutere di una vicenda che ha visto partire anche una petizione (già 65 le firme raccolte) contro il provvedimento. Una misura, quella della Ztl allargata, che Confesercenti giudica «assurda in quanto frutto di un sistema di rilevazione che coinvolge Montecatini assieme ad altre realtà artigianali e industriali. Misure che peraltro hanno portato al solo risultato di rispondere ad atti amministrativi, ma non si possono certo ritenere efficaci dal punto di vista della risoluzione del problema, in quanto i Comuni limitrofi non hanno l'obbligo di adottare provvedimenti analoghi. Su questi presupposti si è verificato un danno non recuperabile alle aziende di Montecatini, che si va ad aggiungere a quelli provocati dalla chiusura al traffico estiva». Confesercenti torna pertanto a chiedere la revoca del provvedimento per la prossima domenica «come atto responsabile di fronte a una situazione gestita finora senza un criterio». Chiede inoltre di partecipare al prossimo incontro con gli enti interessatiper verificare l'attuale sistema di rilevazione e le contromisure da adottare. Anche Confcommercio si fa portavoce del disagio causato alle imprese dall'ampliamento della ztl. «Dopo la nostra richiesta di ritirare l'ordinanza sulle targhe alterne - scrive l'associazione - riteniamo che la decisione di allargare la ztl prevista anche per la prossima domenica sia per il commercio una soluzione non attuabile. Questa scelta ha già creato molti disagi ai visitatori con ricadute negative per le attività commerciali che hanno visto ridursi in modo importante il numero dei potenziali acquirenti e di conseguenza le vendite. Soprattutto il settore moda ha subito un grave danno, ma anche l'alimentare ha risentito fortemente della decisione di ampliare la ztl all'orario mattutino. Ecco perché valutiamo in modo profondamente negativo il provvedimento e chiediamo un cambio di rotta su questo tipo di provvedimenti che arrecano gravi danni all'immagine della città e alle aziende». Confesercenti, nel suo comunicato, riporta anche alcune testimonianze dirette degli operatori. Alla pasticceria Pellegrini dicono: «Abbiamo registrato un calo di almeno il 30% delle vendite e riteniamo di aver evitato un danno ancora peggiore solo perché il nostro esercizio è relativamente più raggiungibile da sud». Per Carlotta e i suoi dolci «il calo nel fatturato si attesta attorno al 30% e la clientelasi è lamentata anche del continuo e disorientante cambio di disposizioni sul traffico». Al Caffè Juè al mattino hanno «ridotto il lavoro del 50%, mentre dall'orario di riapertura al traffico c'è stato un sensibile aumento di clientela». Trenta per cento in meno anche per l'incasso al Caffè New York, «senza contare che a questo va aggiunta la distruzione dell'invenduto». Per il Caffè Biondi «la chiusura al traffico del mattino ha ridotto del 40% il nostro lavoro: vista la bella giornata, purtroppo abbiamo perso una buona occasione».
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