La manifestazione
La cerimonia finale del concorso all’Excelsior alla presenza della scuola francese gemellata con il Martini
Cucina, il "Dolce Olio" va allo chef Igor Rosi
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Lo chef Igor Rosi mentre ritira il premio nel salone storico dell’Excelsior2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. È stato premiato dal vicesindaco Edoardo Fanucci e dallo chef francese e insegnante di ristorazione André Pensivy il vincitore del concorso "Dolce Olio" organizzato dall'istituto Martini in collaborazione con la Confcommercio Pistoia. Ad aggiudicarsi la seconda edizione della rassegna è stato Igor Rosi, chef del ristorante Montichiari, con la ricetta "Riso soffiato croccante al cioccolato e mascarpone all'olio d'oliva". La cerimonia, che si è svolta ieri pomeriggio allo stabilimento Excelsior, è stata una nuova occasione per suggellare un rapporto di collaborazione tra l'alberghiero Martini di Montecatini e il liceo Jeanne D'Arc Saint Ivy di Pontivy, in Bretagna. Le due scuole superiori effettuano scambi culturali da undici anni e hanno deciso di rafforzare questa unione proprio con la manifestazione biennale "Dolce Olio", alla quale avevano partecipato anche due anni fa. «La presenza della delegazione francese - ha spiegato il dirigente scolastico Adelmo Pagni - è particolarmente importante, perché testimonia un rapporto di cooperazione che, grazie alla scuola di Pontivy, lega una decina di istituti europei con l'obiettivo di promuovere la multiculturalità e il concetto di cittadinanza europea». Fanucci si è complimentato per l'iniziativa definendola «un evento di valore che il Comune intende sostenere». All'Excelsior è stata allestita anche una esposizione di prodotti tipici locali: dall'olio di oliva ai cantuccini ai brigidini di Lamporecchio. L'iniziativa, promossa in collaborazione con le Terme, il Consorzio per la tutela dell'olio extravergine toscano e la Fipe, è stata apprezzata dai visitatori che ieri pomeriggio hanno animato lo stabilimento di viale Verdi. Dieci professionisti erano stati selezionati per partecipare al concorso. La giuria di esperti del settore era composta da specialisti italiani ed esteri (Francia e Germania), da giornalisti di fama internazionale e presieduta dal Christian Sbardella.
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