Il Tirreno

Montecatini

Tocca una bambina, condannato

Ancora un caso di violenza su una minorenne arrivato alla sentenza di un Tribunale
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Ancora un caso di violenza su una minorenne arrivato alla sentenza di un Tribunale

Sentenza di 2 anni per violenza sessuale a carico di un pensionato

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 MONSUMMANO. Con la scusa di mostrarle il cagnolino la porta fuori dal circolo ricreativo dove la nonna va spesso a giocare a tombola. Lì alza la maglietta della bambina toccandole i seni e cercando di baciarla. La vittima delle molestie sessuali - una ragazzina di 10 anni residente nel Capannorese - s'impaurisce e fugge. A fine serata racconta tutto ai genitori che si rivolgono ai carabinieri. È il 16 luglio 2009.  Di lì a poco l'autore della presunta violenza viene individuato dai militari di Lammari e denunciato per violenza sessuale aggravata nei confronti di una minore di 14 anni. Si tratta di Antonio Manfredini, 65 anni, pensionato, origini partenopee, di Monsummano. Lui nega ogni addebito. E lo fa fino all'ultima udienza. Scontato il ricorso in Appello del suo legale.   LA SENTENZA  Ieri mattina l'imputato è stato condannato a 2 anni di reclusione dai giudici del tribunale di Lucca. Oltre alla pena detentiva il collegio ha condannato al pensionato al pagamento di una provvisionale, a titolo di risarcimento danni, dell'importo di 40mila euro. La famiglia della minorenne, assistita dall'avvocato Fabrizio Ungaretti, si era costituita parte civile al processo e il tribunale liquiderà 28mila euro alla bimba molestata e seimila euro a testa ai genitori.  I FATTI  Vittima e molestatore non si conoscevano. L'incontro è casuale. In un circolo ricreativo a Fontanuova di Gragnano. La bambina è lì in compagnia di un cuginetto e della nonna. Il pensionato invece porta a giocare a tombola la moglie e a spasso il cagnolino. Accortisi che la piccola sta accarezzando il cucciolo l'anziano, per i carabinieri, la invita fuori dal locale. Lì avviene l'approccio. La ragazzina tornata a casa racconta tutto alla nonna e ai genitori. Nel giro di 24 ore sono informati i militari di Lammari e viene coinvolta la «carabiniera» Donatella Serra. A lei la bimba conferma il racconto nei dettagli. Il molestatore viene riconosciuto dalla vittima e individuato dai carabinieri durante un controllo nel circolo. La casa dell'uomo viene perquisita e, stando al perito, nel suo pc vengono rinvenute tracce di foto pedopornografiche.

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