Il Tirreno

Montecatini

Dalle foto alla violenza: arrestato

Pietro Barghigiani
A sinistra Li Calzi mentre esce dalla questura e, sopra, il capo della squadra mobile Antonio Fusco spiega i dettagli dell’inchiesta
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A sinistra Li Calzi mentre esce dalla questura e, sopra, il capo della squadra mobile Antonio Fusco spiega i dettagli dell’inchiesta

Ex cantante e fotografo accusato di stupro su una minorenne di 15 anni

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 MONTECATINI. Nel primo incontro le ha scattato una serie di foto, insieme all'amica, in pose erotiche e senza veli.  Poi le ha chiesto di presentarsi da sola. Dopo un paio d'ore di set fotografico Arcangelo Li Calzi, 68 anni, pensionato con un passato di autore, musicista, discografico e gestore di locali, l'avrebbe costretta a sdraiarsi su un divano-letto per consumare un rapporto sessuale tenendola bloccata per i polsi. La ragazza aveva 15 anni e superato lo choc è andata alla polizia dopo essersi fatta visitare in ospedale. Siamo nel giugno 2010.  Il reato. Accusato di violenza sessuale aggravata ai danni di minore, realizzazione e detenzione di materiale pedopornografico, Li Calzi è stato arrestato ieri mattina dagli agenti della sezione minori della squadra mobile. Nella casa-studio di via del Salsero gli hanno trovato migliaia di foto di minorenni in pose discinte o nude oltre a 39 foto scaricate da Internet di bambini che mimano atti sessuali. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata firmata dal gip Anna Favi su richiesta del sostituto procuratore Massimo Lastrucci della direzione distrettuale antimafia competente per il tipo di reato contestato all'uomo. È stato il capo della mobile, Antonio Fusco a illustrare i dettagli dell'indagine coordinata dall'ispettore Severina Romano con l'assistente capo Andrea Carobbi Corso.  Il contatto. La ragazzina, all'epoca dei fatti quindicenne, attraverso un'amica conosce Li Calzi. Lui si presenta come il titolare di un'agenzia di moda in grado di procurarle le giuste opportunità per entrare nel mondo dello spettacolo.  Ha un sito per modelle e casting che si chiama "Fashion show", aperto nel 2007, con cui promuove la sua attività. Si diletta anche di music therapy. Non prende soldi per pubblicare le foto. Cerca contatti, anche attraverso il suo profilo su Facebook, per trovare volti nuovi in tutta Italia con cui realizzare anche calendari. Meglio se femminili. La quindicenne si fa convincere e dopo una serie di contatti al di fuori dello studio fotografico la prima volta posa in atteggiamenti saffici insieme all'amica, anche lei minorenne, che già aveva realizzato delle foto.  Foto e avances. Li Calzi, stando all'accusa, le dice che vuole vederla da sola per farle altri scatti. E così in una mattina di giugno la ragazza salta la scuola e va a casa dell'uomo. Durante le perquisizioni la polizia ha trovato solo della studentessa quasi 1.400 foto. Per un paio d'ore, secondo la querela della minorenne, le vengono fatte foto artistiche. A un certo punto Li Calzi le avrebbe chiesto di spogliarsi e una volta nuda le sarebbe saltato addosso buttandola sul letto e immobilizzandola per consumare un rapporto completo. Intorno a mezzogiorno la quindicenne sarebbe poi riuscita a divincolarsi e a fuggire. A casa in lacrime confida alla mamma quello che le è accaduto e i familiari decidono di sporgere querela.  Le indagini. Spiega il vice questore aggiunto, Antonio Fusco: «Abbiamo trovato numerosi riscontri oggettivi al racconto della ragazza. Per reati come questo non bisogna essere sicuri, dobbiamo essere sicurissimi». Nel corso della perquisizione effettuata nello studio fotografico sono state rinvenute migliaia di foto della minorenne e di altre ragazze, per la polizia all'apparenza al di sotto dei 18 anni, in abiti e pose a sfondo erotico.  Pedopornografia. Gli accertamenti sul computer di Li Calzi hanno consentito agli agenti di incappare in 39 foto che in gergo pedofilo vanno classificate come "child erotica". Sono immagini di bimbi e bimbe nelle quali non vengono rappresentati mentre subiscono un abuso esplicito o una violenza, ma posano con ammiccamenti di natura sessuale o vengono ripresi gli organi genitali.  La difesa. Ai poliziotti che gli chiedevano conto della stampa a colori di una ragazzina minorenne nuda, l'artista ha risposto che era la sua fidanzata di Udine. «Sono vittima delle apparenze e riuscirò a chiarire tutto» ha risposto alle accuse di polizia e magistrati. Da ieri mattina è in una cella del Santa Caterina.

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