Il dolore
Il consiglio comunale chiamato ad approvare anche sfollagente e bombolette spray
Vigili con camicie antiproiettile
Pietro Barghigiani
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Una camicia antiproiettile L'equipaggiamento servirà agli agenti impegnati nei controlli
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MONTECATINI. Manganelli e camicie antiproiettili. E al posto della pistola una bomboletta spray al peperoncino. Montecatini non è il Bronx, ma i vigili urbani si attrezzano lo stesso per stare sulla strada e non trovarsi impreparati in caso di controlli e perquisizioni. Se per gli sfollagente e la sostanza urticante l'annuncio risale a qualche mese fa, la novità inclusa nella stesura del nuovo regolamento di polizia municipale arriva dalle camicie antiproiettili. Sarà il consiglio comunale, entro la fine del mese, a decidere se approvare o meno gli strumenti di lavoro e di difesa dei vigili. A Empoli e Fucecchio gli agenti sono già dotati dell'equipaggiamento protettivo, anche se meno visibile del tradizionale giubbotto da indossare sopra la divisa. La "camicia" in questione sarà coperta dalla giacca garantendo, comunque, una schermatura a prova di pallottola. Non è che a Montecatini ci sia il tiro al bersaglio contro le forze dell'ordine. Può capitare, però, che in occasione di persone fermate qualcuno possa reagire con coltelli o bottiglie rotte. I vigili dovranno girare con la protezione quando saranno impegnati nei posti di blocco lungo le strade della città. Questa iniziativa, spiegano in Comune, non va interpretata come un allarme sicurezza. Più semplicemente deve essere letta come un adeguamento degli "attrezzi del mestiere". Da tempo ormai la polizia municipale è sempre più impegnata in compiti di controllo del territorio e in particolare nei servizi serali. E le probabilità di incontrare personaggi da riportare alla ragione sono sempre più frequenti. Tra le dotazioni che potenzieranno il corpo entro la fine dell'anno c'è anche l'installazione di un Gprs sulle quattro auto utilizzate dalle pattuglie durante i turni. A breve arriveranno due Bravo ad affiancare le due Panda in servizio. Su ognuna sarà piazzato un rilevatore (costo di circa mille euro a pezzo) che consentirà all'operatore del comando di via Salsero di seguire su un monitor gli spostamenti in tempo reale della macchina rappresentata da un puntino luminoso. Alla fine del turno sarà anche possibile stampare il percorso fatto nell'orario del turno.
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