Il Tirreno

Montecatini

Tante curiosità tra i moduli già restituiti: date sbagliate e risposte mancanti

Censimento porta a porta

Uno degli sportelli informativi per il censimento
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Uno degli sportelli informativi per il censimento

Da ieri rilevatori nelle case di chi non l'ha compilato

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 MONTECATINI. Entrano in azione i rilevatori del censimento, riconoscibili tramite un tesserino munito di fototessera, numero identificativo e indicazione dell'amministrazione di provenienza. Domenica, infatti, è scaduto il termine per la consegna volontaria e autonoma del questionario Istat ai centri di raccolta o agli uffici postali. E da ieri e fino al 29 febbraio il personale addetto di tutti i Comuni l'arduo compito di recuperare i moduli che non sono stati ancora restituiti. Inoltre, le famiglie che non hanno ricevuto il materiale tramite le Poste avranno il plico consegnato direttamente dai rilevatori comunali. A questo punto potranno rispondere alle domande in tutta tranquillità, poiché per riconsegnare il questionario c'è tempo fino alla fine dell'anno in corso per coloro che risiedono nei Comuni con meno di 20mila abitanti, fino al 31 gennaio 2012 per i residenti in Comuni con popolazione fra 20mila e 150mila abitanti, e fino al 29 febbraio per chi abita nei Comuni con più di 150mila abitanti. Intanto negli ultimi giorni gli uffici di Montecatini, Pieve e Monsummano sono stati presi d'assalto da tutti coloro che volevano riportare i moduli rossi e verdi: la riconsegna si è svolta a ritmi sostenuti.  Montecatini. In città è stata raggiunta la cifra di 4.612 questionari restituiti, di cui 907 via web, 2.615 all'ufficio censimento, 45 al rilevatore, 1.045 alle Poste. La percentuale, quindi, è del 47,66%, con un'affluenza costante sin dal 10 ottobre.  Monsummano. Sono 3.307 i moduli raccolti, di cui 2.400 consegnati all'ufficio comunale con una percentuale del 27% sul totale, e 907 via web con una percentuale dell'11%.  Pieve a Nievole. Su 4.114 questionari totali sono stati riconsegnati 1.873 plichi, di cui 1.080 portati direttamente all'ufficio censimento, 335 alle Poste, 405 via web e 53 al rilevatore.  Curiosità. Quanti questionari sono stati compilati correttamente? Pochi, a quanto risulta dagli addetti ai lavori. Molto spesso alcuni dati sono mancanti. Per esempio tanti non hanno compilato l'indirizzo del luogo di lavoro. Talora la data di matrimonio dichiarata dal marito e quella dichiarata dalla moglie non coincide. In altri casi viene indicato anche il giorno delle nozze, quando in realtà è richiesto solamente il mese e l'anno. Per curiosità, alcuni si sono spostati nel 1190, oppure nel 1460. Per non citare i casi di disegni sopra le risposte, oppure le ics enormi o le vietate (solamente in teoria) correzioni a bianchetto. Capita pure che una sola persona abbia compilato le domande per quattro persone. E la lista sarebbe ancora lunga. Da ricordare, comunque, che le informazioni fornite sono protette doppiamente dal segreto statistico e dalla legge sulla privacy.

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