Il Tirreno

Montecatini

In Comune a Monsummano si apre il 28 novembre ma lo Stato finora non ha assegnato fondi rivolti all’acquisto di testi

Bando per borse di studio ma niente aiuti per i libri

Luca Signorini
Serena Benassi
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Serena Benassi

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 MONSUMMANO. Come ogni anno il comune pubblica (dal 28 novembre fino al 28 dicembre) il bando unico per l'erogazione dei contributi sui libri di testo e per le borse di studio a studenti meritevoli ma con famiglie economicamente svantaggiate. Ma, a differenza di ogni anno, oggi i soldi ci sono solo in parte. All'appello mancano i finanziamenti per i libri. Dallo Stato sono arrivati 13mila euro per il fondo sulle borse di studio e nient'altro. «Questo bando serve per stilare una graduatoria e per poi individuare gli studenti che hanno maggiori necessità - spiega l'assessore all'istruzione, Barbara Dalla Salda - lo Stato destina un fondo che gira alla Regione e, passando dalla Provincia, arriva a noi per questa forma di contributo. Purtroppo per l'anno scolastico in corso i finanziamenti coprono soltanto le spese per le borse di studio, per i libri di testo non abbiamo ancora visto niente. E il futuro non è roseo: i soldi non sappiamo davvero se arriveranno».  E sarebbe una mazzata in tema di diritto all'istruzione, un colpo duro da digerire visto che al bando partecipavano numerose famiglie con figli iscritti alle scuole secondarie di primo e secondo grado (per i libri di testo e per le borse di studio) e alle scuole primarie (solo per le borse di studio). Si legge nel volantino distribuito dal comune nelle scuole: «Attualmente non sono stati assegnati dallo Stato i finanziamenti per l'erogazione dei contributi per i libri di testo e pertanto l'erogazione dei suddetti benefici è subordinata espressamente alla condizione del trasferimento dei relativi fondi da parte dello Stato». In soldoni: per ora si fa con quel che abbiamo. E cioè con i 13mila euro per le borse di studio, così suddivisi: 150 euro a studente per le scuole primarie e secondarie di primo grado, che per gli alunni della scuola secondaria di secondo grado diventano 250. Naturalmente previo calcolo Isee (relativo all'anno 2010) da dichiarare su apposito modulo di domanda (che è possibile ritirare all'Urp). Fino ad un massimo di 5mila euro per tutti e fino a 18mila euro per le famiglie con studenti disabili.

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