La manifestazione
Sindaco e vice acquistano i Terme-bond
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Il sindaco Giuseppe Bellandi con il vice Edoardo FanucciScadenza prorogata perché finora nessun titolo è stato ceduto
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MONTECATINI. Nessuno compra i bond emessi dalle Terme per finanziare i lavori alla piscina dello stabilimento Leopoldine disegnata da Massimiliano Fuksas. E allora viene fuori l'orgoglio cittadino e a fare il primo passo sono il sindaco e il vicesindaco. Il prestito obbligazionario è stato emesso a inizio ottobre dalla società Terme per un valore complessivo di 2,4 milioni suddivisi in 240 titoli da 10mila euro, con un interesse nominale fisso annuo del 5%. Le cedole sono semestrali e il rimborso del capitale avverrà per il 30 per cento il 31 dicembre 2024, per un altro 30% il 30 giugno 2025 e per il restante 40% il 31 dicembre 2025. A garanzia del prestito c'è il diritto di superficie dello stabilimento Torretta. Finora in tanti si erano informati, ma nessuno aveva deciso di concretizzare l'acquisto dei bond. Così l'esempio è arrivato dal sindaco Giuseppe Bellandi e dal vicesindaco Edoardo Fanucci. «Il nostro è un messaggio scaccia crisi - dice Bellandi - e vuol dire che crediamo nel nostro patrimonio cittadino. Vogliamo dare, poi, coraggio a un'operazione importante per la città». Sindaco e vice hanno acquistato una quota ciascuno a titolo personale (nulla graverà, pertanto, sulle casse comunali). Intanto è stato prorogato al 31 gennaio il termine ultimo per aderire all'operazione (che inizialmente era previsto entro la fine di questo mese). «Abbiamo chiesto e ottenuto il rinvio - dice Fanucci - e siamo intervenuti per dare l'esempio e per credere tutti insieme nel rilancio delle Terme».
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