Gioco
Più basse del previsto anche le ospitalità alberghiere (11.300). Il problema di 180mila euro di credito Iva
Miss Italia: conti quasi in pareggio
David Meccoli
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A destra la conferenza stampa in Comune; sotto il presidente del Convention Bureau, Raffaelli Spesi 1,232 milioni, soltanto 10mila euro in più rispetto alle entrate
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MONTECATINI. Un disavanzo di poco più di 10mila euro. Il bilancio tra entrate e uscite per la manifestazione Miss Italia è sostanzialmente in pareggio e questo rappresenta, per tutti i soggetti (pubblici e privati) coinvolti, «un bel risultato, visti anche i bagni di sangue degli ultimi tempi a Salsomaggiore». E nel 2012 le ragazze potrebbero arrivare in città qualche giorno in anticipo. Bilancio ed entrate. L'evento ha generato una sommatoria di entrate pari a 1.222.000 euro, a fronte di 1.232.600 euro di uscite. Alla prima voce figurano i contributi di Regione (440mila), Camera di commercio e Unioncamere (285mila), Comune (340mila), Provincia (30mila), sponsor (circa 116.700), operazione gonfaloni (5.250) e rimborsi Rai (circa 5mila). Spese. Tra le uscite troviamo: 700mila euro alla Rai, 377mila agli alberghi per l'ospitalità, 1.850 al Teatro Verdi (che si è pagato il Miss Italia Village con sponsor privati), 55mila al Palazzo dei congressi (27mila per la struttura e 28mila per l'allestimento), 55mila per l'arredo urbano (gonfaloni, conferenze stampa, allestimenti, stendardi), 8mila per le pulizie del Palaterme, 4.180 per l'organizzazione di eventi collaterali, 13mila per i collaboratori (Alessandra De Paola e Maria Egizia Gargini) e 17.800 per spese varie (Siae, suolo pubblico, cancelleria). Inoltre, come ha spiegato il presidente del Convention bureau (struttura che ha firmato i contratti e coordinato l'intera manifestazione), Fabrizio Raffaelli, le Terme hanno concesso gratuitamente i propri spazi consentendo un risparmio di 30mila euro. Ospitalità. Raffaelli si è soffermato su questo punto, per «porre fine alla cattive interpretazioni della vicenda». Le ospitalità alberghiere da concedere a Rai e Miren erano 11.700 (ma ne sono state utilizzate 11.300): 4.500 alla prima e 7.200 alla seconda. Il costo totale è stato di 425mila euro, ma ne verranno contabilizzati per Miss Italia solo 377mila, in quanto una parte è stata messa a bilancio nel progetto congressuale. Il costo medio del soggiorno è stato di poco meno di 39 euro a notte. «Nessuno - specifica Raffaelli - ha mai definito con un albergo una spesa di 20 euro per poi vedersene fatturare 39: la cifra è solo una media che oscilla dal minimo di 20 e il massimo di 50 euro, a seconda della fascia di appartenenza della struttura». Problema Iva. Rischiano di essere persi ben 180mila euro di credito Iva. «Il Convention bureau - spiega Raffaelli - agisce in regime privatistico, ma non può, per statuto, fare commercializzazione e quindi con Miss Italia non sono stati gestiti flussi e questo non ci consente di ottenere il rimborso dell'Iva. E' un problema di cassa che cercheremo almeno di limitare in parte con i compensi al personale, in parte con gli sponsor e in parte spalmandolo sul bilancio del prossimo anno». Parquet danneggiato. «La Rai - dice Raffaelli - ci ha riconsegnato il Palaterme con la pavimentazione danneggiata. E' già stata avviata la procedura con l'assicurazione e fatto un intervento tampone per garantire la continuità delle partite di basket. In seguito faremo una riparazione definitiva». Ricadute positive. Il rapporto con la Rai ha già dato i primi frutti con la realizzazione di una puntata del programma tv "Easy driver" a Montecatini. In città arriveranno poi a dicembre una convention della Miren e una della Specchiasol (azienda che aveva dato il nome al Palaterme durante i giorni di Miss Italia). Toscana promozione ha poi registrato a settembre un forte recupero nelle presenze termali. Ottimi i risultati per bar e ristoranti; luci e ombre per il commercio. Contratti. Su questo fronte non arrivano notizie completamente esaustive, in quanto, dice Raffaelli, «il contraente ha richiesto una certa riservatezza». Restano comunque alcuni elementi essenziali: l'importo per l'acquisizione dell'evento è di 700mila euro per 3 anni, con possibilità di recesso al 31 dicembre di ogni anno. «La volontà è comunque quella di andare avanti anche nel 2012», dice il sindaco, Giuseppe Bellandi.
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