Il Tirreno

Montecatini

Studio dell’Università di Firenze per la riqualificazione del centro storico di Monsummano

Ipotesi chiusura alle auto per piazza Giusti

Luca Signorini
Piazza Giusti
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Piazza Giusti

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 MONSUMMANO. Pedonalizzazione totale o parziale, questo è il problema. Parte da qui, da questa idea che è più di un abbozzo, il discorso sulla riqualificazione del centro storico. Parte dallo studio, presentato ieri mattina, dell'Università di Firenze, fatto di grafici, immagini, documenti storici, fotografie metriche e rilievi con lo scanner laser. E ora sta ai cittadini, ai commercianti, alle aziende e al Comune avviare una discussione aperta: al centro c'è il futuro di Monsummano e il suo nuovo aspetto.  Da piazza a piazza. Da piazza Amendola a Piazza del Popolo, passando per piazza Giusti, piazzetta San Carlo e piazza Martini: «È questo il polo centrale dell'area urbanizzata», ha spiegato Carla Romby, responsabile dello studio. «Da qui - ha proseguito la studiosa - si è sviluppata tutta la città. È uno scacchiere che vuole dare riferimento all'urbanizzazione. Vogliamo riformulare questo invaso centrale. Gli edifici monumentali, la Chiesa della Fontenuova, l'Oratorio San Carlo e l'Osteria dei Pellegrini, sono isole a sé stanti, sono spartitraffico, serve un disegno unitario da realizzare nel lungo periodo». «Il manufatto è un testo da leggere, è strumento tecnico e operativo - ha continuato il professor Marco Bini - lo studio mette a disposizione strumenti di conoscenza per la progettazione d'interventi».  Chiusura al traffico. Tre ipotesi. La prima (e più probabile) è l'area pedonale sulla parte ovest di piazza Giusti (compresa piazza del Popolo e piazzetta San Carlo). La seconda (meno attuabile) è l'interdizione alle auto anche su via Toti. La terza (più difficile) è la pedonalizzazione completa fino a viale Martini, compresa via Toti, piazza del Popolo, piazzetta San Carlo e piazza Martini. Poi c'è il progetto piste ciclabili che vuole essere incentivato.  Contributi ben accetti. Da una parte il questionario "Idee in piazza" (distribuito in bar, negozi e così via) per "permettere a tutti gli interessati di esprimere la propria idea sulla futura riqualificazione del sistema delle piazze". Dall'altra un "concorso nazionale di idee" (che sarà oggetto di un bando di prossima pubblicazione) per confrontare diversi progetti. Anche le categorie economiche (Confcommercio su tutte) hanno dato il loro beneplacito alle iniziative. «Perché il centro storico deve ritrovare la sua specificità - ha chiuso il sindaco Rinaldo Vanni - perché la città è in trasformazione. Vogliamo rivedere arredi, illuminazione, verde, colori e insegne. C'è l'idea anche di realizzare strutture in ferro e vetro davanti agli esercizi commerciali».

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