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Pescia di Collodi: lavori per la sicurezza

Lavori del Consorzio di bonifica agli argini del Pescia
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Lavori del Consorzio di bonifica agli argini del Pescia

Il terzo stralcio presentato dal Consorzio di bonifica del Padule

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 PESCIA. Un altro passo avanti per la messa in sicurezza del Pescia di Collodi. È stato presentato dal Consorzio di bonifica del Padule, alla presenza del commissario straordinario delegato del ministero dell'ambiente Pier Gino Megale, il progetto esecutivo del terzo stralcio che interverrà nel tratto tra Ponte ai Pini e Ponte alla Ralla. Con questo terzo stralcio la somma complessiva investita nella realizzazione delle opere è di 5 milioni e 220mila euro. «Questi lavori sono importanti - ha spiegato il commissario del Consorzio, Gino Biondi - perché oggi il tempo è cambiato; come le ultime tragiche alluvioni hanno dimostrato, si assiste alla manifestazione di vere e proprie "bombe d'acqua". E se c'è una prevenzione a monte è possibile mitigare il rischio idraulico. Nel caso specifico l'intervento è stato più complicato perché l'argine che doveva essere consolidato era tra case e altre strutture».  Il commissario Pier Gino Megale ha spiegato che «l'aver deciso di finanziare questo progetto è motivo di grande soddisfazione». Megale, che è ingegnere idraulico e docente all'Università di Pisa, si è anche soffermato sulle recenti alluvioni: «Questi eventi meteorologici sono totalmente nuovi e violenti. Dobbiamo imparare a convivere col rischio».  Il progetto è stato illustrato dal direttore generale del Consorzio, Franco Fambrini, che ha sottolineato come, con questo intervento, il Pescia di Collodi diventerà il primo corso d'acqua in Valdinievole che sarà adeguato su portata duecentennale. Nel tratto immediatamente a valle di Ponte ai Pini, per circa 120 metri, a causa della presenza di infrastrutture, abitazioni e un traliccio dell'alta tensione che non consentono l'ampliamento della sezione, è prevista la realizzazione di opere di protezione longitudinali. Nel successivo tratto di valle sarà invece possibile allargare la sezione idraulica. Infine, nell'ultimo tratto di 90 metri, a monte di Case Moroni di Sotto, è prevista la posa di pannelli murari prefabbricati. Fambrini ha anche ricordato l'annoso problema del Pescia di Collodi: quello dello sbocco in Padule. «Il corso d'acqua - ha spiegato il direttore - ha un rigurgito in caso di piene in quanto l'ultimo tratto è a gomito, e quindi sfocia male. Ogni anno vengono fatti molti interventi per togliere i detriti che vi si accumulano». Fambrini ha anche spiegato la tempistica: entro l'anno sarà fatta la gara d'appalto, e nella primavera 2012 partiranno i lavori.

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