Italia
Mazzata per le strutture
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Agriturismi: sono le strutture ricettive più numerose a Lamporecchio Confesercenti critica la tassa di soggiorno «Il costo ricadrebbe interamente sulle aziende»
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LAMPORECCHIO. Confesercenti si è incontrata con gli operatori di Lamporecchio per conoscere la loro opinione e valutare insieme la posizione nei confronti della tassa di soggiorno. «Il grave momento di crisi economica che siamo attraversando - riflette l'associazione dei commercianti - imporrà a tutti, nel 2012, nuovi e gravosi prelievi fiscali. E' inoltre impossibile avere la certezza di far gravare l'onere della tassa di soggiorno sui clienti. Considerando il livello dei prezzi praticato e i contratti che le strutture hanno già stipulato, il costo della tassa resterebbe a esclusivo carico delle strutture ricettive». Secondo Confesercenti bisogna anche tenere conto della particolarità del territorio e delle caratteristiche delle sue strutture, prevalentemente con attività stagionale e a gestione familiare. Ed evitare che «l'area risulti penalizzata dall'applicazione di un ulteriore costo non presente nell'offerta dei Comuni attigui. Sappiamo bene che il target dei turisti che scelgono Lamporecchio è legato a un livello sociale medio e prevalentemente costituito da famiglie con bambini, che scelgono la nostra destinazione via internet. E per questo anche la variazione di 10 euro sul costo totale dell'offerta può essere determinante». Insomma: l'associazione ricorda che le strutture ricettive «sono produttrici di ricchezza per tutto il territorio; l'arrivo e la permanenza di turisti rappresentano un'opportunità economica per tutte le altre attività presenti. Tali ricchezze meritano e necessitano di essere al massimo preservate e valorizzate, insieme al livello dell'accoglienza, affinché possiamo continuare ad attirare e soddisfare gli ospiti italiani e stranieri». Nel Comune di Lamporecchio, inoltre, le strutture ricettive rivestono un ruolo importante anche per il recupero, la conservazione e la rivalorizzazione di terreni e strade del Montalbano, che al contrario resterebbero in uno stato di abbandono. «Il valore di questa opera di manutenzione - sottolinea Confesercenti - fa parte di un'economia sociale che ancora non abbiamo imparato a contabilizzare, ma che sarà sempre più importante in futuro».
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