Il Tirreno

Montecatini

Associazioni e negozianti mettono in discussone la data del 5 gennaio che quest’anno vale per tutta Italia

E' già partita la caccia agli sconti

David Meccoli
<b>Sconti</b>. Gi&agrave; partita la caccia agli affari nei negozi
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Sconti. Già partita la caccia agli affari nei negozi

Via alle promozioni ma c'è chi chiede di posticipare i saldi a febbraio

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 MONTECATINI. Tutti (o quasi) fanno il tifo per i saldi posticipati, ma intanto nelle centrali vie dello shopping, sotto i fili delle luminarie (che verranno accese sabato 26) fioccano già le promozioni e gli sconti. L'antidoto per le vendite al rallentatore? Sono in tanti a dire: spostiamo i saldi a partire da metà febbraio.  E' bastato fare due passi per le tradizionali strade commerciali per rendersi conto che anche quest'anno sono partite quelle vendite promozionali prenatalizie che tanto giovamento portano a chi le fa, ma che fanno invece molto arrabbiare gli "esclusi" da questo sistema. Cartelli in bella vista promettono sconti particolari su capi selezionati, promozioni generalizzate o il più classico 3 per 2 che sa tanto di centro commerciale. Eppure un tentativo di uniformare tutto l'impianto era stato fatto lo scorso anno dalla conferenza Stato-Regioni, che aveva deciso di proporre una unica data di inizio dei saldi valida per tutto il territorio nazionale. I saldi invernali partiranno in contemporanea in tutta Italia il giorno prima dell'Epifania, giovedì 5.  «Questo accordo - spiega il presidente della Confesercenti, Maurizio Innocenti - va nella logica di recuperare il senso delle vendite di fine stagione. La Toscana potrebbe comunque andare per la propria strada e scegliere una data diversa, ma così facendo si porrebbe al di fuori di questo sistema di condivisione con le altre Regioni e, francamente, rimettere tutto in discussione ora risulterebbe impossibile».  Simile il pensiero della Confcommercio. «Siamo favorevoli alla data unica nazionale per i saldi - dice Matteo Marianeschi - in quanto dovrebbe evitare il nomadismo dei consumatori da una località all'altra, con conseguenti problemi di concorrenza».  Ma non pochi commercianti pensano che l'ideale sarebbe invece posticipare l'inizio dei saldi. «Certo il meteo, con il freddo che deve ancora arrivare, non aiuta, ma noi ci atteniamo alle decisioni prese a livello nazionale», dice Marianeschi. «I commercianti vorrebbero far slittare la data di inizio e anche per noi avrebbe una logica se questa fosse spostata a febbraio», dice Innocenti.  Un pensiero, quello di posticipare tutto a febbraio, condiviso da diversi operatori. «Se con i saldi finiamo lo stock di vendita - dicono da Geox - siamo costretti a mettere in vetrina la collezione primaverile. Ma è assurdo, visto che siamo ancora in pieno inverno. Un problema che non ci sarebbe con i saldi posticipati».  «Di saldi se ne dovrebbe parlare almeno dalla seconda metà di gennaio - dicono da Idea Bimbi - in quanto ora per Natale vendiamo con difficoltà. E poi sarebbe importante partire davvero tutti insieme, senza che nessuno anticipi i tempi...».  «Le date ideali dei saldi? 15 febbraio e 15 agosto», dicono da Bartolini scarpe, dato che «le stagioni si sono allungate. Noi, comunque, ci atterremo alla legge: chi anticipa i saldi non fa del bene al commercio».  Fuori dal coro Kathy Van Zeeland, per cui la data della Befana è quella giusta.

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