Proteste
«Non ci facciamo intimidire»
Pietro Barghigiani
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Sopra Bellandi e Fanucci e sotto Sensi del Pdl Bellandi condanna gli atti vandalici. Solidarietà a Fanucci
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MONTECATINI. «Se qualcuno vuole mandare avvertimenti di un certo tipo sappia che non li accetteremo mai». Il sindaco Giuseppe Bellandi, oltre a dare la solidarietà al suo vice, Edoardo Fanucci, bersaglio di atti vandalici e lettere denigratorie, sull'ultima delle quali sono in corso le indagini dei carabinieri, chiarisce senza indugi che il Comune non si farà condizionare da chi ha scelto il basso profilo dell'anonimato per condurre una battaglia contro chi rappresenta l'amministrazione. «Le contrapposizioni ci sono sempre state - aggiunge Bellandi - ma un conto è protestare, un altro è ricorrere alle minacce. Non so se dietro agli atti contro Fanucci ci siano dei rancori personali. Ma una cosa la voglio dire. Se l'autore o gli autori di quei gesti dovessero essere scoperti non ci potrà essere il perdono». L'avanzare della crisi, la disperazione per una casa o un lavoro che non ci sono. L'insieme di una rete sociale sempre più debole. O più semplicemente l'animosità verso l'amministratore in quanto tale, terreno fertile per l'antipolitica con degenerazioni violente. È difficile anche per il sindaco interpretare l'origine delle azioni ai danni del suo vice. «Di sicuro c'è una maleducazione di fondo - afferma -. Siamo uomini come tutti e possiamo sbagliare. E ne rispondiamo anche penalmente. Ma un po' di rispetto ce lo meritiamo. Le proteste contro un amministratore sono la norma. Però esistono anche dei limiti per esprimere il proprio civile dissenso. Se ci vogliono intimidire con questi episodi sappiano che c'è poco da spaventare». Dal mondo politico montecatinese arrivano gli attestati di solidarietà a Fanucci. Scrive il segretario del Pd, Franco Pazzaglini: «Dopo l'ennesimo atto vandalistico di cui è stato oggetto il vicesindaco Edoardo Fanucci, l'ultimo di una lunga serie, e dopo le "attenzioni" che ha subìto il sindaco Giuseppe Bellandi, sentiamo la necessità di riconfermare a entrambi la solidarietà del nostro partito. Consapevoli che gli amministratori nelle decisioni che prendono, inevitabilmente, scontenteranno qualche cittadino riteniamo però che non si debba mai superare i limiti del rispetto della persona e delle idee altrui, soprattutto quando queste sono sempre dettate dalla buona fede». Per Moreno Mencarelli (Riformisti) la lettera anonima «non merita neanche approfondimenti. Si tratta di un gesto ignobile. Condanniamo questi atti stupidi nei confronti di chiunque, siano politici o semplici cittadini. Personalmente sono stato vittima di campagne denigratorie e so quanto fanno male. A Fanucci va la massima solidarietà». Esprime la massima vicinanza a Fanucci il capogruppo del Pdl, Riccardo Sensi «a nome mio e del gruppo consiliare. Possiamo essere alcune volte su posizioni diverse, ma riconosciamo al vicesindaco l'abnegazione e lo spirito di servizio per la città. Non è accettabile che in passato, da consigliere dell'opposizione, e oggi da amministratore sia oggetto di atti inqualificabili e vergognosi che non ammettono giustificazioni. Le opinioni diverse si esprimono con il confronto e in modo civile. Come Pdl abbiamo sempre avuto rapporti corretti a livello istituzione e politico. A Edoardo diciamo di non impaurirsi e di andare avanti».
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